Cambiamo i libri di testo?

Ultima modifica 22 Aprile 2015

Novità in arrivo riguardo i libri di testo a scuola. La nota Nota MIUR 25.01.2013, prot. n. 378 prevede alcune importanti cambiamenti, primo fra tutti l’abrogazione del vincolo, previsto dall’articolo 5 dalla legge n. 169/2008, di mantenere in adozione gli stessi testi scolastici per un quinquennio nella scuola primaria e per un sessennio nella scuola secondaria di I e di II grado. Tale vincolo era stato imposto, specie per la scuola secondaria di primo e secondo grado, per favorire una riduzione della spesa per le famiglie (se per un intero ciclo era in vigore un determinato libro di testo sarebbe stato più facile reperirlo usato o scambiarlo tra fratelli e conoscenti che frequentavano la stessa scuola). Di contro questo limitava la libertà dell’insegnante che si trovava legato ad una scelta (molto spesso fatta non personalmente ma da qualche collega che l’aveva preceduto) che, se poi si rivelava sbagliata, sarebbe stata irreversibile. L’adozione dei nuovi libri di testo, comunque, trova applicazione a decorrere dall’anno scolastico 2014-2015.

Per la scuola primaria tale vincolo non ha avuto alcun effetto positivo, anzi, al contrario ha portato molti riscontri negativi, per cui siamo ben felici che il legislatore sia tornato indietro e capito l’inutilità di tale blocco. I libri della scuola dell’obbligo hanno un prezzo ministeriale e non sono pagati dalle famiglie, è quindi completamente indifferente che venga scelto un libro piuttosto che un altro. E’ anche impossibile pensare che un bambino di terza possa passare in eredità il suo libro al fratellino che ora frequenta la prima visto che tutti gli esercizi sono in genere completati ed il libro è scritto. Nel 2008 la scelta quinquennale del libro di testo era ricaduta proprio durante il passaggio dal modulo all’ “insegnante unico”, per cui nella massima incertezza possibile di come sarebbe stato il metodo di insegnamento. Le insegnanti avevano scelto pensando di dover fare un determinato tipo di lavoro che si è rivelato poi, tutt’altro. E solo alcune avevano scelto i libri per tutte le altre. Non esiste di certo il libro di testo perfetto (prova ne sono le poco amate fotocopie da altri libri che sono incollate sui quaderni dei nostri bambini!) ma esiste il libro perfetto per l’insegnante e per il suo modo di lavorare, nella sua piena espressione di libertà di scelta e di insegnamento. Finalmente, inoltre, i nuovi libri di testo devono adeguarsi alle nuove “Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e della scuola del primo ciclo” emanate a settembre del 2012.

Un’altra importante novità è l’adeguamento, in maniera progressiva, dei libri libri di testo in una nuova versione digitale o mista (costituita da un testo in formato cartaceo e da contenuti digitali integrativi, oppure da una combinazione di contenuti digitali e digitali integrativi).

Il formato digitale del libro di testo, attualmente, è utilizzato dai bambini DSA con certificazione ma la sua estensione, insieme ai materiali e ai contenuti multimediali ed interattivi, sarà sicuramente utilissima anche per tutti gli altri alunni.

Tale obbligo si applica tuttavia a partire, progressivamente, dalle classi prima e quarta della scuola primaria, dalla prima classe della scuola secondaria di I grado e dalla prima e dalla terza classe della scuola secondaria di II grado.

Arianna Simonetti

 

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