Ultima modifica 16 Giugno 2016

Ho sempre desiderato una casa in campagna. Quando ero piccola capitava spesso che nel week end con mamma e papà si andasse a trovare i nonni, che vivevano in un bellissimo cascinale in provincia di Alessandria.

Io non vedevo l’ora che arrivasse il fine settimana, c’era sempre qualche cosa da imparare con i nonni. E che divertimento! Finalmente non ero più costretta a stare nella mia camera, ma potevo correre nei prati intorno alla casa, potevo raccogliere fiori o foglie a seconda della stagione e farne dei bellissimi quadri con l’aiuto di nonna, lei era bravissima e riuscivamo sempre a realizzare delle vere opere d’arte che poi regalavo a papà ‘costringendolo’ ad appenderle nel suo ufficio.

Una casa fuori dal caos della città è sempre stato un mio pensiero fisso. La possibilità di avere una valvola di sfogo, un posto dove poter andare per pensare, per rilassarmi, per passare qualche giorno da coppia con mio marito, ma anche dove poter portare i figli e divertirsi.

Niente di troppo complicato. Una piccola casetta comoda, calda e confortante. Se ne parla spesso con mio marito, anche se poi alla fine non riusciamo mai a fare il passo definitivo, nonostante la crisi abbia abbassato notevolmente il costo delle case, alla fine son o sempre costi importanti, che purtroppo ancora non ci possiamo permettere.

Qualche settimana fa, in uno dei nostri pomeriggi letterari, eh si… il giovedì pomeriggio ci incontriamo tra amiche, chiacchiere, un buon libro da commentare, te e biscotti a volontà, ci siamo ritrovate a parlare proprio di case in campagna. I protagonisti del nostro libro erano una coppia di amanti clandestini che si incontrava in una casa poco lontano dalla città, in mezzo al verde. Una casa piccola, ma che dalla descrizione del libro deve essere stata ‘semplicemente meravigliosa’. Lei amava i tulipani gialli, e lui ogni volta che si incontravano li portava per lei, e li metteva in un vaso blu posto su un mobile antico, proprio accanto al camino.
Potete immaginare… io ero la, con loro. E mi immaginavo la casa.. quella che avrebbe potuto essere la mia casa.

Ed è stato allora che Cinzia, la mia amica di sempre, mi ha detto di aver recentemente ereditato un piccolo terreno, in un paesino dell’ Emilia e che aveva deciso di acquistare una casa prefabbricata in legno.
Meno costi, dice lei e tempi brevi.  In 4 mesi ha la sua casa, disegnata come la vuole lei, dove la vuole lei… insomma: spettacolo! Certo si fa presto a dire… ma poi?

Prima di tutto credo sia indispensabile informarsi su pro e contro delle case prefabbricate, le cose troppo facili hanno sempre qualche ‘problema’ dietro l’angolo. Non ci avevo mai pensato, ma magari potrebbe essere la soluzione ideale anche per noi!

Antonio, mio marito, dice che si informerà.. e se tutto andasse come spero, chissà se poi mi porterà anche lui i tulipani?  Che poi… io adoro le margherite 😛

La redazione del magazine. Nato nel maggio 2013, da marzo 2015, testata registrata al tribunale di Milano. Mamme di idee rigorosamente diverse commentano le notizie dell'Italia e del mondo, non solo mammesche.

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