Ultima modifica 25 Febbraio 2019

Devo ammettere che l’unico motivo per cui mio figlio, dieci anni, ‘maschio’ ha deciso di accompagnarmi al cinema a vedere l’anteprima di C’era una volta il Principe Azzurro è… la promessa che poi lo avrei portato a mangiare sushi.

Eh si.. portarlo a vedere quello che ad un primo momento puo’ essere considerato ‘un film da femmine’ non è stato proprio facilissimo.

Secondo me è divertente… è lo stesso produttore di Shrek. Ho provato a rassicurarlo.
John H. Williams, il produttore del film è infatti colui che ha sviluppato, promosso e prodotto Shrek, il film d’animazione distribuito dalla DreamWorks nel 2001 che ha vinto l’Oscar come miglior film d’animazione.

Evito di descrivervi il suo sguardo alle mie affermazioni, vi lascio con la foto scattata davanti al cartellone del film prima di entrare.. credo valga più di mille parole.

C'era una volta il principe azzurro - recensione

Le storie della buonanotte le abbiamo lette anche noi. Anche se, ovviamente le nostre erano perlopiù storie di pirati, di cacce al tesoro o di fantasmi.
Ma le vicende di Biancaneve, Cenerentola, La Bella Addormentata & co, le sa anche lui.

Tutte con un unico comune denominatore: il Principe Azzurro.

Quello che arrivava su un cavallo bianco, le salvava con il bacio del vero amore e dava loro un futuro bellissimo, dopo averle sposate. Lui l’unico e solo.
Nel vero senso della parola eh. Uno solo. Un principe per tutte le principesse del mondo.

Ed è proprio questo il punto di partenza di una storia divertente, a tratti intrigante e sicuramente dalla morale importante.

C’era una volta in principe Azzurro è una commedia sulla fiducia, sugli amori veri, sulla consapevolezza che il vivere felici e contenti non è una cosa così impossibile da raggiungere come si potrebbe pensare.

Ma partiamo dall’inizio.

Quando era molto piccolo su Azzurro è stata lanciata una maledizione: il super fascino. Avrebbe potuto attrarre tutte le donne del regno, con il semplice sguardo, e se non ne avesse sposata una, trovando così il suo vero amore entro il ventunesimo compleanno, la maledizione si sarebbe compiuta e tutto l’amore sarebbe sparito per sempre.

C'era una volta il principe azzurro - recensione
A lanciare la maledizione Nemesi Mal d’amore, una donna derisa a suo tempo dal padre del principe, che nel suo auto esilio si è dedicata alla magia nera, con l’intenzione di vendicarsi.

Il principe non sembra preoccuparsi molto della situazione, e vive la sua quotidianità dividendosi tra le tre belle fidanzate ( Cenerentola, Biancaneve e la Bella Addormentata) e scappando dai compagni gelosi delle ragazze del regno che vengono ammaliate dal suo irresistibile sorriso. Fino a che un bel giorno incrocia lo sguardo di Lenore, una famosa ladra nata in mare, che non essendo nata nel regno non cede al suo sguardo.
Una ragazza forte, ribelle, intelligente e indipendente che affronta il mondo con distacco. Un modo sicuro per evitare problemi.

E nel nostro bel Principe scatta qualche cosa. Avete presente quando difronte al più classico dei colpi di fulmine non riuscite più a pronunciare una frase di senso compiuto? Ecco…

C'era una volta il principe azzurro - recensione

Ma il suo ventunesimo compleanno sta per arrivare.
Ed è ora di porre rimedio, di trovare una soluzione per interrompere il maleficio.
Il padre sprona Azzurro a partecipare alla ‘Grande Prova’ un percorso difficile, un viaggio alla scoperta di se, del proprio coraggio che lo porterà a scoprire il ‘vero amore’.
Così Azzurro parte, e Lenore che vede in questo viaggio una fonte di guadagno facile, veste i panni del ‘maschio Lenny’ e si propone di accompagnarlo.
Ma durante il viaggio Lenore inizia a sospettare che ci sia altro nel Principe al di la del suo sorriso ammaliatore, e si fa molte domande…

Quella che abbiamo visto oggi è senza dubbio una commedia romantica. E quando si parla di romanticismo gli uomini, solitamente storgono il naso. Figuriamoci un bambino di dieci anni!!
Ma C’ era una volta il Principe Azzurro non è un semplice commedia romantica: è una commedia romantica al contrario.
Azzurro, il personaggio maschile è innamorato dell’idea di essere innamorati, ma non ha la più pallida idea di come ci si possa sentire quando lo si è veramente. Non sa cos’è l’amore.
Per contro Lenore, il personaggio femminile, è troppo concentrata sul costruire la propria ricchezza per avere tempo da dedicare all’amore.

Chissà che per una volta, non sia una donna a salvare il Principe…

Un film solo per femmine?

Mah, forse. Ma anche no.
Certo è che il pubblico in sala era composto al 99% da femmine e i maschi si contavano su una mano. Ma dire che il film sia solo per femmine non lo trovo corretto.
C’è avventura, divertimento e poi.. l’idea che passi il messaggio che anche i maschietti possono essere romantici, non mi dispiace per niente!

Ecco, magari non porterei a vedere questo film maschietti over 10/11…

Milanesedipendente, uno spiderfiglio a un marito che adoro. Sono una persona leale, cortese, pazza ma senza strafare, permalosissima e un po’ pignola. Avere a che fare con me non è semplice, ma se scatta la scintilla...

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