Ultima modifica 6 Novembre 2015

Vendere l’anima al diavolo per ottenere il successo… si può?
Tennessee 1954.
Un gruppo di amici formano una band per cercare di diventare famosi. Ma non hanno molta fortuna e allora ci riprovano il decennio successivo, poi negli anni 70, negli 80, nei 90 e ci riprovano anche oggi. Come fanno a rimanere sempre gli stessi però? Grazie al Dr. Phenex, un misterioso figuro incontrato una notte che gli offre loro il successo in cambio dell’anima.

No, non è la trama di un film o la recensione di un libro ma il nuovo spettacolo di Lillo e Greg,  “Chi erano i Jolly Rockers”, alla cui conferenza stampa ho assistito qualche giorno fa!
Scritta da Claudio “Greg” Gregori con Lillo, Greg, Max Paiella e la Band The Jolly Rockers (Max Paiella, Attilio di Giovanni, Mario Monterosso, Alfredo Agli, Francesco Redig De Campos, Stefano Rossi, Alessandro Tomei, Mario Caporilli).

La Band

Sul palco c’erano tutti, anche il regista Mauro Mandolini e ognuno di loro ha raccontato qualcosa di questo spettacolo, anzi, com’è stato definito, di questo docu-teatro cioè un documentario a teatro in cui, attraverso finte interviste, sketch e tanta musica, dal rock ai nostri giorni,si racconta la storia di questa misteriosa band.

Max Paiella l’ha definito uno spettacolo “sensuale, erotico” coma solo la musica rock, soprattutto degli anni 50, può essere.
“Ma la sua forza – aggiunge Greg- è proprio la commistione tra musica e comicità”, che naturalmente con loro non può mancare!
Infatti ci saranno diverse interviste e vedremo in scena anche altri personaggi come Marco Presta (Il ruggito del coniglio), Renzo Arbore (che interpreta se stesso!) e il gionalista musicale per antonomasia, Dario Salvatori, “che sembra anche lui aver fatto un patto con il Diavolo, tanto è rimasto giovane” aggiunge Lillo!

Mauro Mandolini,Greg,Lillo e Max

E’ uno spettacolo rivolto a tutti, grandi e bambini, perchè la musica non ha età, ma leggendo la scaletta delle canzoni, ho come la sensazione che i patiti del rock lo apprezzeranno particolarmente.

Gli ho chiesto se avrebbero fatto una tournè in giro per l’Italia ma mi hanno risposto che lo spettacolo ha una scenografia imponente e sarebbe difficile spostarsi di continuo e poi loro sono vincolati dalla radio e non possono abbandonarla per lunghi periodi!

Che dirvi di più?  Vi ricordo l’appuntamento al Teatro Olimpico , dal 2 al 21 aprile.

 

Rachele Masi

La redazione del magazine. Nato nel maggio 2013, da marzo 2015, testata registrata al tribunale di Milano. Mamme di idee rigorosamente diverse commentano le notizie dell'Italia e del mondo, non solo mammesche.

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