Chiara garden designer in erba!

Ultima modifica 20 Febbraio 2018

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Siamo a Pietrasanta in provincia di Lucca. Chiara Basile ha 10 anni e scrive al sindaco: “caro signor sindaco, mi chiamo Basile Chiara, ho 10 anni, vivo a Strettoia e le scrivo per dirle che il nostro unico parco giochi è ridotto parecchio male”.

Chiara continua la lettera con buona scrittura e grammatica corretta e presenta il suo progetto illustrato per trasformare quella bruttura abbandonata in un bel giardino pubblico con tanto di giochi per i bambini, erba, piante e fiori e un bel tavolo da ping pong.  La firma è una raccomandazione: “La prego di rispondere presto“.

Chiara si è presentata all’Ufficio Protocollo del Comune con in mano la sua letterina-progetto e gli impiegati si sono guardati negli occhi stupefatti. “Cari signori, vorrei che questa mia proposta fosse presa in considerazione dal sindaco Domenico Lombardi», ha detto loro la bambina mentre il papà l’aspettava con un sorriso all’ingresso dell’ufficio.

Detto fatto, il primo cittadino del comune, che con i bambini è abituato a trattare quasi ogni giorno (è medico pediatra e continua ad esercitare) ha letto la lettera. Subito dopo ha chiamato l’assessore al Lavori Pubblici, Rossano Forassiepi, e insieme hanno deciso di far diventare realtà il progetto della bambina. Hanno chiamato i progettisti, indetto riunioni e contro-riunioni, e dopo aver analizzato le indicazioni della bimba, valutato la fattibilità, hanno stilato il progetto esecutivo e recuperato i soldi (circa 30 mila euro). Sono iniziati i lavori a Strettoia, una frazione di Pietrasanta, dove la bambina vive con i genitori.

Un anno e due mesi più tardi dalla magica lettera, il parco-giochi di Chiara è stato inaugurato con il sindaco, l’assessore, un centinaio di bambini delle materne e soprattutto lei, la piccola progettista che intanto ha compiuto 11 anni e frequenta la prima media.

Meravigliati del gesto di nostra figlia? Assolutamente no!” – dicono i genitori Simone Basile e Margherita Barbieri, che aggiungono: “le abbiamo sempre detto di non tenersi mai dentro un problema e se doveva fare una critica di esternarla sempre e comunque, nel modo giusto, ma senza nascondere nulla. E lei così ha fatto.

Noi crediamo che questa sia democrazia.

Paola Lovera

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