Ci risiamo…i nostri soldi rischiano di volare via

Ultima modifica 11 Luglio 2013

 

F35, F23,F24. Tasse, sempre tasse da pagare. E non sempre sappiamo dove vanno a finire …

I famosi e tristemente noti moduli azzurrini da compilare per il pagamento delle varie tasse, ormai li conosciamo tutti.

Ma la prima sigla non è una tassa. Peggio, molto peggio. E’ comunque un enorme esborso di denaro pubblico e purtroppo questo sappiamo dove va a finire.

In questi giorni il Parlamento Italiano sta approvando il finanziamento per l’acquisto di … caccia. Proprio così, avete capito bene. Vogliono spendere 13 miliardi di euro in aerei caccia, che tra parentesi in altre nazioni sono stati oggetto di problemi tecnici non indifferenti.

Ma come? L’Italia è in guerra? No. Noi siamo buoni. Partecipiamo alle missioni di pace.

Ma allora siamo in pericolo? Qualcuno ci minaccia? Nemmeno questo.

La risposta dei nostri deputati allo sdegno è uno slogan: “Per amare la pace, armare la pace: F35 risponde a questa esigenza”.

Ma no, noi non capiamo, i nostri parlamentari lo fanno per promuovere la nostra integrità morale.

Lo fanno per amare noi italiani, che per pagare le tasse non andiamo in vacanza, torniamo a vivere con la mamma perché proprio non ce la facciamo, ospitiamo un genitore anziano per ridurre le spese di entrambi.

Lo fanno per amare noi italiani, che andiamo a scuola con la carta igienica e i gessi per la lavagna perché non ci sono fondi, passiamo gli anni con contratti precari, ci compriamo una vita a rate ma poi forse non ci stiamo dentro e ci portano via tutto, ma subito, non a rate.

Lo fanno per amare noi italiani, che non abbiamo più due grandissime “madri nobili” della scienza, Margherita Hack e Rita Levi Montalcini, e non ne avremo altre … visti i tagli fatti alla ricerca.

Lo fanno per amare noi italiani, che da vent’anni aspettiamo di essere “bonificati” dall’amianto, ma non ci sono risorse, e quindi crepiamo della morte peggiore, accartocciati da un male che ci corrode i polmoni.

Lo fanno per amare noi italiani, ma i nostri figli scappano all’estero a studiare, affrontando costi non indifferenti, allontanati da un Paese che non investe nelle cultura e nell’istruzione.

La mozione – come sottolinea il centrodestra – non prevede la possibilità di un’uscita italiana dal programma F35, che è iniziato nel 1996, quasi 20 anni fa. Insomma, i continui rinvii potrebbero portare a una riduzione del numero di caccia comprati ma non potrà annullarne l’acquisto, perché vorrebbe dire cancellare l’aeronautica militare stessa.

Peccato che questo ulteriore investimento, vorrà dire affossare ancora di più il nostro Paese già largamente colpito da una critica crisi economica e sociale.

Quindi, per capirci, per partecipare alle missioni di pace, dove invadiamo, approfittiamo, violiamo i popoli dove i nostri amorevoli aerei caccia F35 atterreranno, rimarremo ignoranti, pignorati, malati e “mammoni”, citando l’infelice uscita di un nostro politico che, forse perché è da noi profumatamente pagato, ha potuto assicurare al figlio un futuro indipendente.

In soli pochi giorni si sono raccolte più di 100mila firme per protestare e manifestare pressione sulla decisione, infuocando i social network come mai visto prima.

Per “firmare” la petizione contro i “pacifisti” è sufficiente collegarsi al seguente link https://secure.avaaz.org/it/italy_no_f35_c/?drBhgcb  ed inserire il proprio indirizzo email.

Buona pace a tutti noi … poveri italiani … ma buoni.

Michela Cortesi

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