Coltivare un orto didattico a scuola.

Ultima modifica 6 Novembre 2015

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Coltivare è il gesto più antico, forse il primo che ha consentito di parlare di civiltà. Coltivare un orto a scuola è coltivare prima di tutto dei saperi. Saperi che hanno a che fare con i gesti, con un apprendimento esperienziale che le generazioni più giovani non sempre hanno modo di sperimentare. Coltivare vuol dire avere a che fare con un essere vivente, una realtà che va al di là della certezza di soluzione propria di un’equazione matematica.

Coltivare a scuola è un modo per imparare. Imparare a conoscere gli esseri viventi, il funzionamento di una comunità, l’importanza dei beni collettivi e dei saperi altrui. Saperi di altre generazioni e di altri popoli. Coltivare l’orto a scuola è un attività interdisciplinare adattabile ad ogni età, un’occasione di crescita in cui si supera la divisione tra insegnante e allievo e si impara condividendo gesti, scelte e nozioni, oltre che metodo.

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Ci possiamo provare, non è difficile organizzare un orto didattico per i bambini, sia a scuola che a casa propria. Basta avere un piccolo giardino, oppure un’aiuola, anche nello spazio condominiale, oppure dei grandi contenitori, per poter dare vita ad un esperienza tutta naturale che coinvolga anche i bambini.

Scegliere le piante, vangare o zappare il terreno nei punti giusti per seminare i semi o piantare le piante , sporcarsi le mani e veder crescere la vita da un giorno all’altro può essere un’esperienza incredibile, un momento coinvolgente da condividere in armonia con i compagni di classe o con la propria famiglia, senza tralasciare il piacere di assaporare i frutti raccolti della terra, scusa utilissima per avvicinare i più piccini alla verdura!

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La cura dell’orto è la parte più importante, anche di più del piantare. Se non le si dedica abbastanza tempo ci sono poche possibilità che ogni pianta prosperi e dia tanti frutti. E i bambini devono essere sempre con voi, per insegnargli a tastare la terra per capire se ha bisogno d’acqua e lasciare che siano loro ad innaffiare una piantina per volta. Fargli capire quali sono le erbacce e come estirparle, quando è il momento migliore per cogliere un frutto e mentre lo si fa’, le parole d’ordine saranno: divertirsi e rilassarsi guardando i bambini che entrano in contatto con la Terra.

E per rendere memorabile il tempo passato nell’orto e far si che non sia un momento passeggero, ma un esperienza che si rinnova ogni anno si può organizzare una gara, ad esempio quella del vegetale più grande o dello zucchino più lungo. Saranno i bambini a giudicare il vincitore e potranno creare un album con le foto dei primi classificati di ogni stagione.

Si può organizzare anche una piccola festa per la premiazione invitando i compagni di scuola o gli amici più stretti. Insomma coltivare, amare la terra e tutti i suoi frutti e riscoprire questo insieme ai nostri bambini.

Paola Lovera

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