Ultima modifica 16 Giugno 2023

Dopo 3 anni di duro lavoro, di letture di tutti i tipi, dopo aver accarezzato gatti di carta (“Il libro gatto” Silvia Borando, Minibombo), cercato la tana di Orso (“Orso, buco!” Nicola Grossi, Minibombo) e parlato in lingua Piripù fino a inserirla tra le lingue conosciute indicate nel vostro CV (“Tararì tararera” Emanuela Bussolati, Carthusia), vostro figlio è finalmente pronto per letture, diciamo così, più impegnative.

Ma a questo punto come scegliere un libro per questa fascia di età?

Innanzitutto si può passare a un formato più “leggero” e “delicato”. 
Abbandonare i cartonati, introdurre pop up più complessi, aumentare il numero di pagine e la complessità del racconto.

Si spalancano le porte dell’infinito.

Posto che comunque sono ancora piccoli, per cui torneranno volentieri agli albi per i più piccini, adesso i vostri bambini cercheranno storie che li coinvolgano, in cui immedesimarsi e la loro attenzione durerà un po’ di più.

Quello che avranno imparato in tutti questi mesi di letture gli servirà da base per poter ascoltare, ma soprattutto spesso interrompere con fiumi di domande, perché la fantasia inizierà ad avere il sopravvento sulla storia nuda e cruda, che magari fino a poco tempo fa, ascoltavano “passivamente”.

Non vi spaventate, non perdete la pazienza, in questi momenti è giusto rispondere alle loro domande, ma è anche giusto rimetterli in carreggiata, perché si sa, la fantasia di un bambino non ha confini e potrebbe fargli perdere totalmente l’attenzione.

Leggere è anche un esercizio contenitivo: è un momento in cui non si gioca, si deve stare fermi per almeno 10 minuti (un tempo infinito per loro) e soprattutto in silenzio o quasi.

come scegliere un libro 3-5 anni

Questo “pubblico” è un pochino più difficile e spesso se fino ad ora siete state delle lettrici pacate, è il momento di tirar fuori le Anna Magnani che sono nascoste dentro di voi e recitare apertamente.

Alzate i toni, gesticolate, specialmente quando vedete che l’attenzione sta calando fatela risalire con la suspance o se la storia lo richiede con la “paura”.

Pensate che saranno i lettori di domani e adesso più che mai possono affezionarsi alla lettura, al vivere avventure senza muoversi dal salotto, a crearsi mondi infiniti.

Detto questo, che libri vi suggerisco?

Fiabe Classiche

Innanzi tutto ci sono le fiabe classiche, che io non amo molto nella versione integrale perché ai tempi di Andersen e dei fratelli Grimm andava di moda uno stile un po’ troppo cruento, ma è un’opinione personale, perché ci sono bambini che non si soffermano minimamente sugli aspetti macabri. Valutate voi, ma io le lascerei per quelli un pochino più grandi.

Dunque ne cercavo una edulcorata, ma abbastanza fedele e non è stato semplice. Non sono ancora pienamente soddisfatta, ma diciamo che una versione abbastanza buona l’ho trovata, ancora una volta, nella raccolta della Usborne “Le fiabe dei fratelli Grimm”.

Ci sono, poi, le dolcissime storie di Boscodirovo di Jill Barklem con le semplici storie dei topini di Boscodirovo, dolci, che hanno un gusto lento lento, da giornata di pioggia o lunghi inverni. Per non parlare delle immagini: dettagliate in modo incredibile, con colori “morbidi” che le fanno sembrare di velluto … (“Le quattro stagioni di Boscodirovo”, Jill Barklem, Edizioni EL).

Una serie che vi consiglio caldamente, ma che dovete valutare voi a seconda di quanto i vostri bambini sono abituati a seguire storie molto lunghe da leggere in più riprese, è quella dei Classicini, Edizioni EL.

L’ho scoperta da poco e me ne sono innamorata. Trovate praticamente tutti i classici in versione accessibile ai più piccoli (la casa editrice dà come età 7+, ma naturalmente prevede che un bambino lo legga autonomamente).

Mantengono l’aspetto riflessivo del romanzo integrale, senza essere un mero e stringato riassunto, ci sono alcune immagini qua e là e la lunghezza non arriva alle 100 pagine. Caratteri abbastanza grandi, pagine patinate.

Davvero benfatti vi consiglio di farci un pensiero!

Albi

Torniamo agli albi. Qua si apre un lungo elenco.

Case editrici come Topipittori, Babalibri, Lapis, Usborne (che ve lo dico a fare), Il Castoro, Terre di Mezzo, Il Gioco di Leggere, Zoolibri sono i capisaldi da cui partire. Una selezione che non tradisce.

il meraviglioso cicciapelliccia

Beatrice Alemagna (il mitico e solo Cicciapelliccia, le Pulcette, i Quattro Malfatti, Un leone a Parigi …), Astrid Lindgren (eh, già, per noi genitori è “quella” di Pippicalzelunghe ma per i bambini moderni è “quella” di Lotta combinaguai,), Silvia Vecchini (“Gaetano e Zolletta”, “Una cosa difficile”…), David McKee (“Elmer l’elefantino”, “Due mostri” e “Tre mostri”) sono solo alcuni dei nomi più famosi e naturalmente ho indicato solo alcuni dei loro titoli! Per non nominare Cornabicorna di cui sono una fan sfegatata!

Come vedete basta andare sui siti delle case editrici o degli autori per farsi venire il mal di testa e il vuoto nel portafoglio dalla incredibile varietà di scelta!

Classe 1979, testona per DNA e per vocazione personale. Mamma di due meraviglie (ovvio) della natura Tiziano 2013 e Alice Testaduracomegranito 2015, moglie del mio grande amore Marco che è dovuto gioco forza diventare un folletto saltellante anche lui.

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