Ultima modifica 10 Giugno 2016

Inizio subito col dire che il film con Sarah Jassica Parker è stato illuminante visto nei primi mesi dopo la nascita di mia figlia. Era veramente così per me: i primi mesi dopo il parto ero indietro con tutto: pulire casa, fare il bucato, cura di me, amicizie… non parliamo del lavoro che è meglio.

Ma non mi rendevo conto che in fondo era la prima volta in cui avevo una responsabilità come quella di allevare una bimba.

mamma-tuttofare

I giorni e le notti di confondevano un po’, e io con loro.

Ma era perfettamente normale vedere la mia vecchia vita fatta di ordine e pulizia (fisica e mentale) allontanarsi inesorabilmente mentre al suo posto si avvicina una nuova vita, fatta di amore, coccole, cesto della biancheria talmente pieno da non chiudersi neanche, cambiamenti di umore e polvere nell’angolo.

Ma non disperate mamme!

Questa momentanea incapacità di star dietro a tutte queste cose non pregiudica il vostro essere una buona mamma e moglie.

Piccoli suggerimenti da amiche:

Organizzatevi: fate liste (scritte meglio che mentali!).
Date un tempo ad ogni attività: chi vi conosce meglio di voi stesse?
Affidatevi al vostro orologio biologico che vi dirà se e cosa fare la mattina o la sera quando il piccolo è a nanna.

E ricordatevi di depennare i compiti svolti dalla lista: estremamente appagante in questi momenti.

Riposatevi: paradossale? Assolutamente si.
Ricaricarsi non è importante, è fondamentale.
Uscite: altro paradosso? Il cambio di ritmo da forza.
Accettate gli aiuti: da parte di chiunque sia in grado di farlo.

E se gli aiuti non vengono proposti cercateli, se potete anche a pagamento.

Semplificatevi la vita: non muore nessuno se le verdure anziché al mercato le comprate surgelate e l’insalata nella busta o chiamate una pizza a domicilio una sera ogni tanto…

E in casa? Il piumone non è il modo più semplice e veloce per rifare il letto?

Valutate le tintorie: vi assicuro che rapporto qualità della vostra vita/prezzo della stiro camicie non ha paragone se vi fermate a pensarci un minuto. E se volete ve le vengono a prendere e ve le riportano anche a domicilio.

Riacquistate il controllo della situazione: liberatevi dall’ansia, sono decisamente contro il rimuginamento. Lo odio proprio.

Respirate e uno per uno, cominciando da quello che vi sembra più importante, affrontare una situazione alla volta… e scommetto che si tratta di vostro figlio.

Quando siete col bambino cercate di accantonare per quanto potete il problema disordine e godetevi il momento…vi darà la carica necessaria per gestire meglio la polvere quando vi ri-guarderete intorno.

E se i piani vanno storti?

Prendetela con filosofia, ridete del “gatto di polvere” che rotola nell’angolino dello sgabuzzino perché piangere non serve e abituatevi perché il casino con un figlio in casa finirà quando andrà all’università.
E lì si che vi mancherà e vi ritroverete a proporgli di stirare le camicie perché come lo fate voi…

Gaia Cavallotti

Psicoterapeuta e mamma, mi occupo di adulti e di coppie, di problemi legati alla gravidanza e al post-partum, alla genitorialità, alla relazione di coppia e con i figli… insomma di quello che è la nostra vita quotidiana ne ho fatto un bellissimo lavoro!

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