Contro il femminicidio, approvata la legge in Brasile

Ultima modifica 29 Settembre 2017

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In Brasile, la presidente Dilma Roussef ha approvato una legge contro il femminicidio che aggrava le conseguenze e la pena per chi commette una qualsiasi violenza, di genere o domestica, verso le donne e le ragazze. In particolare la legge contro il femminicidio brasiliana prevede tra i 12 e i 30 anni di carcere; nei casi in cui una donna sia incinta, oppure abbia sopra i sessant’anni o sotto i quattordici anni la pena si aggraverà. In questo modo Dilma Roussef ha inserito la legge contro il femminicidio nel codice penale; nel 2012 il Brasile è stato il settimo paese al mondo (in una lista di 84) per numero di femminicidi, secondo la “Mappa della Violenza”. All’inizio di febbraio, il governo brasiliano ha inoltre aperto una “Casa delle donne”, per dar loro sostegno.

La Presidente brasiliana è convinta che sia fondamentale una legge contro il femminicidio dati i numeri allarmati sulla violenza contro le donne in Brasile: vengono uccise 15 donne ogni giorno; l’Istituto di Ricerca Economica Applicata (IPEA) afferma che tra il 2001 e il 2011 si siano verificati oltre 50000 femminicidi, cioè 5000 donne uccise all’anno. Le donne nere, che costituiscono il 61% della popolazione, sono le principali vittime di violenza, ad esclusione delle regioni del sud del Brasile. Secondo un rapporto del Centro Brasiliano di studi latinoamericani, si prevede che se entro il 2050 non si cambierà la situazione riguardo la violenza di genere, si conteranno 330000 donne uccise.

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In Italia invece, la Camera ha approvato una normativa per combattere la violenza di genere, che è diventata legge l’11 ottobre 2013. La deputata PD, Emma Petitti, ha commentato: “E’ un segnale forte, la presa di coscienza e l’affermazione che violenze, prepotenze e offese contro le donne non solo non sono più tollerabili o sotto stimabili ma costituiscono una lesione per l’intera comunità” .

Tuttavia si possono leggere sui giornali i tragici numeri della violenza di genere in Italia che fa fatica ad essere eliminata.

Noi parleremo e alzeremo la voce. No alla violenza sulle donne.

Paola Lovera 

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