Cos’accade, cos’accade? Virgola… Cos’accade?

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Ultima modifica 20 Giugno 2019

hqdefault Mi sono messa a ridere da sola un giorno, uscendo da scuola, con mia figlia che mi saltellava accanto chiamandomi circa 3 volte ogni 2 secondi . Si, mi sono messa a ridere perché mi sono sentita come “La cameriera secca dei Signori Montagnée” di Anna Marchesini…un poco rintronata.  “Mammaaaa, mi prendi lo zaino che pesa…mi guardi, ma non mi senti?”Avresti bisogno di una camera di decompressione per un paio d’ore. Ma non esiste. (Lo zaino l’ho preso…dopo 5/6 o 10 secondi).
“Ma non è possibile essere distratti e poi dire -Non ho capito.-… Ormai state crescend…..”Maestra posso andare al bagno?” Sì…crescendoooo! Ecco, crescere vuol dire anche azzeccare il momento per andare in bagnooo!!”
“Ragazzi allora se riusciamo a finir….”Maestra scusa , ma io non ho il quaderno di geografia” Fatti prestare un foglio, dicevo, se riusciamo a finire lo… ” “Maestra, lo prendo dal quaderno di scienze il foglio così non disturbo nessuno…” Sì sssssschema, poi andiamo alla LIM. ” 5 capelli bianchi in più.

“Giovanni e Matilde distribuite i raccoglitori di scienze….”Nooo, ma io l’ho portato a casa” E prendete un foglio nuovo “Ah, no, era sotto al banco” ” Ma perché Dario è in piedi?” “No, aiutavo…era per aiutare….” Gli incarichiiiii, ci sono gli incarichiiii, siediti!!”

Tanto per la cronaca, i punti esclamativi non sono per fare scena…e neanche i puntini di sospensione.
“Ohoh, bravi bambini, un silenzio degno del lavoro che fate!” Spatapàm…appoggiarsi alle pagine del quaderno, volanti fuori dal banco, non fa bene: astuccio in terra; dietro Luca; dietro la sedia  e qualche matita ruzzolante a completare il concerto in Do il tormento.
Mai provare a dire ” Fate pace con le sedie per favore” perché avrete 10 sedie che si “auto-spostano”.
E quando hai in ballo 3 lavori in testa, concentrata, mentre spieghi e ri-spieghi, piena di soddisfazione, perché il bambino che non aveva capito ti dà segni tangibili di vittoria sul concetto…Stai per concludere… quell’anello mancante è lì… stai per afferrarlo…  Il gesso trionfante sta per toccare la lavagna a dare il “tocco dell’artista” Maestraaaa, ho una bolla qui sulla mano, non so cos’è… mmmm mi prude però!”

Urli, mordi o ti pesti un piede per non pensarci? “Amore vai a farci scorrere un po’ d’acqua…e non grattare, vai.”
È così, il concetto di multitasking ci sta un po’ stretto…
“Maestra lo sai che ho fatto una ricerca sulla savana? Come ci hai detto, l’ho scritta io, ma avevo finito l’inchiostro. Le foto dopodomani ” “Bravissima! La leggiamo dopo”

“ Io invece maestra ti volevo dire che oggi esco con Marco e quindi in fila vado…” Ok…respira. ” Queste notizie le possiamo avere a ricreazione? Dai!”

Ore 12.53 (uscita ore 13.10) TocTocToc “Maestra dovrebbe firmare per presa visione e poi ci sarebbero da distribuire gli avvisi. Senta, domani manca la “Cosetti” quindi una voi dovrebbe sostituire…poi ci sono da chiudere i sacchi della differenziata che domani passano a prenderli. Ci sono gli zaini in mezzo al corridoio…se qualcuno inciampa poi eheheh“

Ok, firmo, distribuisco, scrivo i compiti per…”Ragazzi dov’è il calendariooo!” Mettete via il quaderno di geometria e lasciatelo sotto al banco…scrivo i compiti alla lavagna…”Maestramihannorubatolafigurina!”   No. “Maestra ecco il calendario, però la mia ricerca non l’abbiamo letta…”  Queste cose purtroppo succedono… Bacino sulla testa. “La prossima lezione la iniziamo con la tua ricerca.” Ma la vedi tornare a posto con la testa bassa.  Diari aperti per spillare gli avvisi…finiscono le puntine (un classico). “Maestra le prendo io!” Ce la possiamo fare. “I bambini del pulmino e quelli della mensa si preparano! Ci sono 2 schede in terra, dopo venite senza compitiiii. A posto le sedie, raddrizzate i banchi!” Non abbiamo letto la ricerca…

In fila, via “Io con lui non ci voglio stare, se no litighiamo” Ed inizi il conto alla rovescia…scalino dopo scalino…sorridi come un’ebete…maestra a domani…non spingete sulle scaleeee!!!!! Oh, buoni dai che usciamo (Training autogeno)…

Il nostro lavoro è così, quando più quando meno. Ma non lo lascerei per niente al mondo.

Masochista? No Maestra.

Ylenia Agostini  

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