Ultima modifica 20 Giugno 2019

L’A.S. (L’anno scolastico) è? Una domanda per tre risposte.
Per chi non lavora a scuola e si informa:
E’ un luogo/tempo dove si imparano cose non ben identificate (sempre troppo poche) che una qualsiasi persona di media cultura potrebbe insegnare e dove gli insegnanti, tra una megavacanza e l’altra, un caffè e un lavoretto, lavorano 5 ore al giorno e vanno pure in gita!
Per i genitori:
nella migliore delle ipotesi è il luogo/tempo di crescita e formazione… un completamento educativo.
Per gli insegnanti:
Ecco, per gli insegnanti è… una bolla di sapone. Grande colorata, soffiata dai bambini.
Sulla superficie effetti speciali di cuore e di testa, quei colori che si sfiorano creando il luogo privilegiato delle emozioni. Dentro, il respiro di ogni giorno.

E mi viene da sorridere pensando ad una riforma che crede di defibrillare la scuola stravolgendo nomi, graduatorie, nomi di graduatorie, mentre il suo cuore batte già così forte, che spesso crollano persino i controsoffitti.
Chi pensa che essere insegnante si risolva veramente nel “posto fisso” beh lo capisco.
Infatti spesso nemmeno io credo a quello che accade.
Vi parlo ad esempio di una maestra che viene da lontano, dolce e determinata, che è tornata a casa sua tre volte in un anno.
Se vuoi lavorare hai 1000 km da fare.
Se vuoi lavorare ti paghi vitto, alloggio e viaggi andata e ritorno.
Così le hanno detto.
Tanti lavorano lontano da casa… non è mica l’unica!
Però nessuno va a dire in giro che non è vero… E invece a lei lo hanno detto pure in tv e sui giornali.
Ma il suo sorriso dolce mica lo hanno spento per così poco. E la sua pazienza infinita non l’hanno mica inacidita.
E a 1000 km da casa sua è riuscita a commuoversi per un abbraccio di bambino.
Tanti lavorano lontano da casa. Ma metterci il cuore così…

Per gli insegnanti la scuola è quella bolla di sapone in cui si vive il vero progresso, quello che migliora tutti e non danneggia nessuno.

Bambini che ogni volta riescono a svelarsi migliori del mondo in cui vivono. imageEd è lì dentro che si creano legami forti che portano a capirsi con uno sguardo, a consolarsi nei momentacci, a essere felici insieme dopo aver risolto un problema e a tenere duro.
Sta di fatto che quando chiudi il registro elettronico, per il Ministero hai chiuso l’A.S., ma in realtà dietro a quelle firme chiudi una fetta di vita immensa, zeppa di momenti ed emozioni che mai dimenticherai, e di persone che, grazie ad un sistema ancora inadeguato al cuore della scuola, se ne andranno lasciandoci un po’ più soli di prima, ma col cuore più grande. La bolla esploderà e sembrerà che nulla sia accaduto, sia fuori che dentro.
La conferma nel silenzio dei corridoi.

Ylenia Agostini

Volevo fare l’archeologa… invece sono moglie, mamma, sorella e maestra e per me è più che sufficiente, anzi, ottimo. Sono una donna “orgogliosamente media”, ma decisamente realizzata, che non si annoia neanche un po’…

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