Da dipendenti ad imprenditori si può fare

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Ultima modifica 6 Novembre 2015

vincenzo, max e walter

In momenti come questi ci sono storie che ci fanno ben sperare che la famigerata “ripresa” di cui tutti parlano, sia vicina. Tre operai di Como, ex-dipendenti dell’azienda ANORS di Figino Serenza, hanno unito le forze e le esperienze e sono diventati imprenditori.

La loro azienda – la Anors – che da un pò di tempo stava affrontando la crisi come meglio poteva, produce strutture metalliche per l’edilizia civile e per le piattaforme petrolifere. I tre operai erano addetti alla verniciatura. La storica attività ha usufruito degli ammortizzatori sociali dal novembre del 2011 e poi è stata presentata la domanda di concordato in continuità nel settembre 2012, al fine di scongiurare il fallimento.

Per tutti gli operai si prospettava un futuro terrificante. Per due mesi sono stati in balia degli eventi, senza nessuna certezza sul futuro e con i conti da pagare. Alla fine, l’arrivo di un nuovo imprenditore che rileva l’azienda e fà ripartire il lavoro.  Solo per una ventina di dipendenti (prima gli occupati erano cinquantasei).

Ecco l’idea dei nostri operai Vincenzo, Max e Walter. Se l’azienda riprende a lavorare, avrà bisogno di verniciare i prodotti e loro sono le persone giuste. I tre amici decidono di costituire una cooperativa – la VMW – e diventano fornitori della loro ex-azienda affittando il ramo dell’azienda per cui hanno lavorato, il reparto verniciatura appunto.

Il lavoro non manca e la loro scelta coraggiosa viene premiata. Basta ragionare solo di ammortizzatori sociali e salario. Ci vuole coraggio e inventiva per salvaguardare il posto di lavoro. Speriamo che questa storia faccia da apri pista verso la ripresa.

Paola Lovera

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