Da oggi decidi tu dove e come ti curi!

Ultima modifica 30 Gennaio 2017

Dal 25 ottobre scorso – in virtù della direttiva europea 2011/24/UE – ogni cittadino dell’Unione Europea può decidere liberamente di ricevere assistenza sanitaria in ciascuno dei 28 Paesi membri.

È chiaro che, per scegliere il luogo dove curarsi, il cittadino dovrebbe avere accesso ad informazioni chiare, rigorose e tempestive sulla qualità dei servizi offerti, sia ospedalieri (quelli che giustificano il sacrificio di spostarsi da casa propria per avere cure adeguate), sia ambulatoriali e domiciliari.

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Proprio per questo motivo la direttiva UE raccomandava ai Paesi membri di attivare strumenti, soprattutto su internet, per informare i propri cittadini: in Inghilterra, ad esempio, questi dati sono disponibili da anni e, addirittura, dallo scorso luglio, sono disponibili on line i dati relativi ai singoli professionisti. Da noi mancava finora un database informativo destinato ad orientare le scelte dei cittadini in ambito sanitario.

Per la prima volta in Italia, infatti, funziona un portale che si fonda su un database elaborato da esperti che hanno incrociato i risultati ottenuti (regione per regione, provincia per provincia), “mappando” l’offerta sanitaria del Bel Paese. Il tutto grazie alla qualità dell’informazione (di carattere rigorosamente scientifico) garantita da un Comitato composto dai massimi esperti mondiali sulla trasparenza, in base a 50 indicatori di qualità assistenziale delle strutture individuati attraverso i dati di Ministero della Salute, Istat e l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) e altri enti di ricerca. Il portale www.doveecomemicuro.it è frutto di due anni di lavoro di un team di ricercatori coordinato dal professor Walter Ricciardi, direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università Cattolica – Policlinico Gemelli di Roma.

L’Italia entra nel cosiddetto “public reporting”, ovvero il riportare pubblicamente le performance di una certa struttura sanitaria: attività che incoraggia tutte le iniziative volte al miglioramento della qualità delle prestazioni offerte e “guida” in maniera facile il paziente verso gli ospedali e le cliniche che eccellono in interventi chirurgici, diagnostica e cura.

Accanto ad ogni struttura individuata territorialmente in base alla patologia, viene infatti collocato un semaforo: verde se gli standard scientifici garantiti sono superiori a quelli indicati dal Ministero della Salute, giallo se uguali e rosso se inferiori. Un solo ospedale del centro (il Sant’Andrea di Roma) insidia i nosocomi top d’Italia (gli Ospedali Civili di Brescia, l’Ospedale di Magenta (Milano) ed il Centro Cardiologico Monzino di Milano. Il primato per i bimbi nati nel 2012 appartiene al Sant’Anna di Torino: ben 7913. Assente invece tutto il Sud.

Oggi decidi tu dove e come curarti.

Paola Lovera

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