Ultima modifica 16 Giugno 2023

La pelle dei bambini è più sottile e più delicata di quella degli adulti. Reagisce in modo più sensibile alle aggressioni esterne ed quindi soggetta a irritazioni di vario genere. In cima alla lista delle alterazioni cutanee che colpiscono i bambini troviamo la dermatite atopica.

dermatite-atopica

Che cos’è la dermatite atopica?

La dermatite atopica è una forma di eczema, che colpisce circa il 30% dei bambini, associata ad una infiammazione cutanea ad evoluzione cronico-ricorrente.

Circa un bambino su dieci sviluppa l’eczema. Spesso i sintomi compaiono prima dei 6 mesi di vita e quasi sempre tende ad attenuarsi nell’80% dei casi prima dell’adolescenza.

Come si manifesta?

La dermatite atopica si presenta con pelle rossa, pruriginosa, secca e piccole bolle umide che si manifestano nel bambino piccolo prevalentemente a livello del volto, degli arti o del cuoio capelluto. Nei bambini più grandi, invece, le pieghe dei gomiti e delle ginocchia, la cute intorno alla bocca e sulle palpebre appare secca, squamosa ed in alcune aree ispessita. Questi sintomi con il tempo tendono a peggiorare per poi migliorare nuovamente e i bambini spesso cercano di alleviare il prurito grattandosi nelle zone colpite peggiorando così la situazione. La dermatite atopica non è contagiosa, quindi i bambini affetti da questa malattia possono giocare normalmente con i loro compagni.

Qual è la causa della dermatite atopica?

Le cause principali dell’eczema sono la predisposizione ereditaria (famigliare) e alcuni fattori ambientali. Se uno dei genitori è atopico, vi sono il 50 % delle possibilità che il bambino sia atopico. Il termine atopia raggruppa diverse malattie, quali l’eczema, l’asma, la rinocongiuntivite stagionale. Il rischio aumenta se entrambi i genitori sono atopici. Il contatto con la cute di sostanze irritanti come alcuni tessuti, detersivi o il calore di un termosifone possono scatenare delle reazioni.

Diagnosi

La diagnosi è difficile perché ogni bambino manifesta più o meno alcuni dei sintomi, che variano in base alla gravità della situazione e spesso le manifestazioni vengono confuse con altri problemi della pelle, come dermatite da contatto, psoriasi,ecc. Non esiste infatti un test che diagnostichi una dermatite atopica, solo il medico vi può aiutare ad identificarla e a capire quali sono i fattori che contribuiscono ad irritare la cute (detersivi, saponi, stress, cibi, etc.)

Cura e terapia

Non esiste una terapia specifica e risolutiva, è più corretto parlare di gestione terapeutica da parte del medico, che varia a seconda della sintomatologia (chiazze arrossate o dello stesso colore della cute sana, umide o secche, ispessite o no).

La cura va dalla semplice applicazione di creme idratanti, che ripristinano la barriera cutanea e la sua funzione che sono regolarmente alterate nei bambini affetti, a pomate, con o senza cortisone, ad azione antinfiammatoria. In alcuni ospedali inoltre è attiva la cosiddetta ‘educazione terapeutica’, promossa dalla Fondazione per la dermatite atopica, alla quale si ricorre se la terapia topica non funziona e se la malattia interferisce pesantemente con la qualità di vita del bambino.

5 piccoli suggerimenti

  1. Evitate i bagnetti caldi perché seccano la pelle e utilizzare solo saponi delicati e non profumati; ottimi i prodotti all’avena nel bagno per aiutare a controllare il prurito;
  2. Dopo il bagno tamponate la pelle del bambino con delicatezza;
  3. No ai vestiti in tessuto duro o irritante, come lana o materiali ruvidi. Preferire il tessuto morbido che lascia respirare la pelle, come il cotone;
  4. Utilizzare lozioni o creme idratanti,anche più volte al giorno;
  5. Mantenete corte le unghie del bambino per minimizzare ogni danno alla pelle causato dal grattarsi e fategli indossare guanti comodi e leggeri a letto se il grattarsi di notte è un problema.
Trent’anni, farmacista, laureata in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche presso l’Università della Calabria si occupa di informare e sensibilizzare su temi che riguardano la salute, curiosità sui farmaci, bellezza, prevenzione e tanto altro, attraverso un linguaggio semplice, ironico e adatto alla vita di tutti i giorni.

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