Se entri ti sparo. La difesa è sempre legittima?

Ultima modifica 22 Marzo 2017

Mario Cattaneo conduceva una vita tranquilla nella sua osteria nel Lodigiano.
Serio lavoratore, onesto cittadino.
Un bel giorno arrivano 4 ladri per rubare nella sua osteria.
Lui reagisce, lotta con il ladro e durante la colluttazione gli spara e lo uccide.

Chi ha il coraggio di condannarlo?

Partiti e popolo si schierano dalla sua parte.
Certo, un’indagine bisogna aprirla di default. Ma sia chiaro che anche tutti casi precedenti, gioiellieri in primis, tabaccai, commercianti ecc… sono stati poi tutti assolti. Quindi in Italia la legittima difesa esiste.
Quello che si chiede a gran voce è di renderla più “libera” da quel che ho capito.
Una legittima difesa “domiciliare” direi.

Ma la mia domanda è: se tutti possedessimo un’arma in casa, cosa succederebbe?
Sinceramente avremmo il coraggio di usarla?
Ed ancora: se qualcuno ne facesse un uso improprio? Del tipo “il vicino mi dà fastidio”… e pum! Stecchito, così non rompe più .

Essendo completamente legittimati non si verificherebbero molti errori di valutazione ?

Qualche nostra lettrice ha fatto presente che se qualcuno dovesse fare del male a suo figlio allora la pistola la userebbe eccome! E sono d’accordissimo.
In fondo però io penso che ad azionare una pistola non siano capaci tutti.
A qualcuno mancherebbe di sicuro il coraggio perché, caspita, uccidi un uomo. Anche se sta rubando in casa tua, ti sta per aggredire e tu hai tutte le ragioni del mondo per difenderti è comunque un gesto che richiede molto coraggio e che dopo lascia chissà quale grande senso di colpa seppur tu abbia eliminato un delinquente.

Se il nostro governo dovesse procedere migliorando questa legge dovrebbe fare in modo che il giudice tenga in considerazione lo stato d’animo dell’aggredito e non permetta un risarcimento per l’aggressore.
La legge attuale non tiene presente lo stato d’animo della persona minacciata ed ecco perché spesso chi viene condannato è perché ha praticato un eccesso di difesa ( per intenderci, non ad armi pari ).

Però se io sono nel mio letto, i miei cari dormono tranquilli, io sento dei passi o un rumore alla porta, ho la possibilità di avere con me una pistola, che faccio? Non mi difendo?
Sono teso, sudato, il cuore a mille, tremo, ho paura che succeda qualcosa a miei figli…
Forse se si definisse meglio questa legge il ladro ci penserebbe molto bene prima di intrufolarsi in casa mia.

Di contro ci sarebbero molti casi di omicidio magari con la scusante del ladro, del tipo ” non sapevo che mia suocera avesse le chiavi di casa mia …”. Ops…
A parte gli scherzi . Lo stato d’animo incide parecchio sulle azioni.
Bisognerebbe valutare l’accaduto contestualizzando il fatto.
Se io fossi un giudice, o facessi parte di una giuria popolare, lo terrei ben presente !

Incredibilmente il tabaccaio Birolo (ve lo ricordate? Aveva ucciso il ladro nella sua tabaccheria mi pare di ricordare) oltre alla reclusione si è visto condannato a risarcire € 325.000 alla famiglia del ladro ucciso.
Robe da matti… questo è inaccettabile! Oltre al danno anche la beffa.

Nel frattempo auguro a tutte di non dover mai venire a contatto con questa orribile esperienza.
Mi auguro un governo che ci tuteli di più e non ci obblighi né ad alzare le voci né ad alzare le mani né ad alzare le armi.
Siamo stanchissimi di questo vivere nella paura, nell’indifferenza e nel terrore del fare le semplici cose come una passeggiata. Si stava meglio quando si stava peggio, ve l’ho sempre detto.

Ora vi saluto, è tardi e devo chiudere le persiane, ritirare tutto ciò che è all’esterno, accendere l’allarme, accendere le videocamere… insomma vado a letto fra un’ora e non sono nemmeno sicura di dormire.

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