Ultima modifica 20 Giugno 2019

Quando si affronta questo argomento si legge sempre il terrore negli occhi dei genitori, ma la prima cosa che deve indurci a riflettere è che parlare di difficoltà scolastiche non significa parlare di incapacità di apprendimento.

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Ogni individuo nasce con le proprie caratteristiche fisiche e cognitive e fortunatamente ognuno di noi è diverso dall’altro ed ha un proprio stile di apprendimento. Molto spesso ci troviamo di fronte a bambini che hanno tutti gli strumenti necessari, ma semplicemente non sanno usarli. E’ nostro compito insegnarglielo.

La scuola è un diritto e noi, insegnanti e genitori, abbiamo il dovere di accompagnare i nostri alunni e figli nel loro cammino verso la crescita in modo responsabile, ma soprattutto cosciente. Non nascondiamoci dietro ad un dito per la paura che nostro figlio sia DIVERSO. Non facciamo altro che fare male a lui perché non gli forniamo la possibilità di far emergere le sue capacità e la sua intelligenza.

Molti sono i fattori e le problematiche che si nascondono dietro alle difficoltà scolastiche e molto spesso noi genitori non abbiamo abbastanza “occhio critico” e distaccato per poterci rendere conto che qualcosa non va. Proprio per questo motivo non si deve aver paura di affidarsi alla professionalità ed esperienza dell’insegnante e a coloro che possono rendere meno tortuosa la strada verso l’apprendimento. Non si deve mai sottovalutare un consiglio di un insegnante, perché il suo lavoro non è giudicare l’operato dei genitori, ma semplicemente aiutare a sviluppare al meglio le potenzialità che ogni bambino ha dentro di sé.

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La collaborazione e la comunicazione tra insegnanti e genitori è fondamentale per lo sviluppo relazionale e personale del bambino ed è il primo passo verso la risoluzione di un problema che a volte non può neanche essere definito come tale. Da entrambe le parti bastano semplici domande, esprimere i propri dubbi e perplessità, o semplicemente PARLARE.

In questo senso anche il confronto costruttivo fra genitori gioca un ruolo importante, perché quando non ci si sente soli, si diventa più forti.

Le nostre debolezze devono diventare la loro forza, perché imparare a conoscere i propri limiti, accettarli e cercare di superarli è il primo enorme passo verso la crescita.

Fabiola Papa

Mi chiamo Fabiola, abito in un piccolo paesino dell'Umbria, sono mamma di due meravigliose bambine, moglie di Marco e maestra.

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