Ultima modifica 30 Ottobre 2019

Ma diciamocelo, una buona volta, ma cosa abbiamo noi a che fare con la festa di Halloween?

È una festa tutta americana che non trova agganci con la nostra tradizione.

Sicuramente divertente per i bambini. Certo ai bimbi basta mettergli una maschera ed un vestito addosso che fa subito festa, ma per niente in sintonia con la cultura del nostro popolo.

Dinuovo Halloween

Ora, lungi da me fare le recriminazioni un po’ fanta-horror che fanno i cristiani più oltranzisti che legano questa festa a riti satanici e sacrifici su ipotetici altari. Niente a che vedere con i più morbidi che scivolano sugli specchi al fine di trovare una spiegazione della festa nella cultura cristiana pur di inglobarla nella nostra tradizione con un concetto della serie: “se non puoi battere il nemico, alleati con esso”.

Halloween. Anche no.

Proprio non mi ci ritrovo a girare per un piccolo paese della piana umbra a fare “dolcetto o scherzetto” alla porta di gente che ne sa poco o niente di questa tradizione americana a meno che non sia lei stessa in giro con i figli a farlo.

L’ anno passato, e temo neanche quest’anno, non sono riuscita a schivarla.

I miei figli hanno voluto a tutti i costi andare in giro a farla la trafila di “dolcetto o scherzetto”. Per fortuna il santo marito che ho, si è preso la briga di portarli in giro sotto un diluvio battente e, a causa pioggia, il giro è durato pochissimo.
L’unica cosa che trovo carina sono le zucche illuminate alle finestre.
Chissà per farle insieme a loro troverò anche il tempo e la pazienza necessaria per sopportare il casino immane che provoca farle.
L’ultima nota che mi sento , per non tradire la mia cultura…. animalista è: avete dei gatti neri che fanno parte delle vostra famiglia? Bene, in quei giorni teneteli chiusi in casa.

E se qualcuno che non conoscete vi chiede se avete gattini neri, in questo periodo, da regalare girategli al largo perchè, dato che la madre dei cretini è sempre incinta, ci sono sul serio gli idioti che fanno i “satanisti della domenica” e che non trovano niente di meglio che trucidare poveri gatti solo perchè sono neri.

Riminese trapiantata per amore in Umbria da ormai 18 anni. Ex dietista e mamma attempata, di due fantastici figli del cuore che arrivano dal Brasile. Ma il tempo passa e i figli crescono (e non sia mai avere mamma sempre fra i piedi) ho ripreso a studiare e sono diventata Mediatore familiare, civile e commerciale. E a breve...mediatore penale.

1 COMMENT

  1. Carissima Elisabetta, ecco cos’ho scoperto stamattina in una ricerca sulle tradizioni italiane: sono gli Americani che in realtà non hanno niente a che fare con Halloween. Noi avevamo questa tradizione fin dagli antichi romani. Ma l’abbiamo perduta perché la chiesa cattolica romana l’ha demonizzata intorno all’850d.C.
    I Romani celebravano il 31 Ottobre come passaggio fra l’estate e l’inverno, il passaggio fra la vita (estate) e la morte (inverno). Una notte in cui il tempo appariva “sospeso”.
    Nell’835d.C. la Chiesa Cattolica Romana decretà il 1° Novembre come festa di tutti i Santi, demonizzando le celebrazioni popolari di questa festa. Eh sì, perché nelle tradizioni popolari veniva celebrata con figure sinistre: la rigenerazione che supera la morte; esseri che infastidivano i vivi. E le donne, da sempre simbolo di prosperità, in quella notte diventavano streghe malvage e il fuoco rappresentava l’arma che teneva lontani questi esseri.
    Quando poi venne istituito il 2 Novembre come festa dei Defunti, per le strade dei paesi si svolgevano processioni in cui la gente si mascherava da Angeli, Diavoli e Santi. E proprio in questi giorni i preti bussavano di porta in porta dispensando preghiere in cambio di dolcetti!

    Riprendiamoci ciò che ci appartiene allora!

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