Dolce e Gabbana a Napoli festeggiano 30 anni di attività

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Hanno anche sostituito un’insegna di un famoso locale giù al borgo marinari con il loro logo Dolce e Gabbana a Napoli, ma a mio avviso la “causa” è di quelle che ti consente di osare.

Dolce e Gabbana a Napoli “sequestrano” la città per i 30 anni della maison

Dolce e Gabbana a Napoli

500 camere prenotate in hotel 5 stelle, 40 yacht attesi al porto, sfilata collezione uomo a Castel dell’Ovo, quella di alta moda tra i pastori dei vicoli di San Gregorio Armeno, oltre 400 invitati d’eccezione per la cena in un esclusivo locale sulla spiaggia di Posillipo.

Ecco, questi e molti altri ancora sono i numeri dell’ evento.
Hanno voluto strafare, come spesso è successo d’altronde.

Hanno deciso di affittare un’intera città per festeggiare: Dolce e Gabbana a Napoli hanno ricreato il set delle loro passerelle.

Dolce e Gabbana a Napoli

4 giorni di kermesse fashion, dal 7 al 10 luglio, che sono stati organizzati con una precisione maniacale.
In città sono arrivati collaboratori, sarte, insomma un nutritissimo staff dei due stilisti per non lasciare nulla al caso.

«Sono agitatissimo, portare tanta gente qui e mostrare una parte così bella di Napoli è un impegno – ha detto Domenico Dolce a Repubblica , scherzando anche su un vezzo tutto meridionale – non chiedetemi gli orari degli eventi, siamo a Napoli non in Svizzera! »

Dolce e Gabbana a Napoli hanno anche coinvolto un indotto pubblico e privato non indifferente.

Dolce e Gabbana a Napoli

Oltre ad aver rimpinguato le casse del comune (alcuni sostengono miseramente, il sindaco De Magistris, che ha tra l’altro consentito gratis l’occupazione del suolo pubblico agli stilisti, sostenendo che questa sia l’occasione per la città di essere al centro del mondo per 4 giorni, con un ritorno di immagine molto maggiore dell’incasso reale) , Dolce e Gabbana a Napoli hanno impegnato artigiani, light desingner e molti altri fornitori che, dietro un contratto con clausola di riservatezza, hanno contribuito alla riuscita di questo mega party.

I due stilisti hanno pagato anche 40 mila euro per gli straordinari di vigili urbani e operatori ecologici, oltre ad aver contribuito di tasca propria per il recupero di alcuni siti.

Non solo: nella lista delle spese sono stati anche contemplati rimborsi per quegli esercizi commerciali che durante i giorni della festa dovranno restare chiusi o non potranno ricevere il solito flusso di clientela dovuto alla deviazione di strade e traffico.

Infine sembra che Dolce e Gabbana pubblicheranno un libro su Napoli.

Insomma si può dire che i due stilisti a Napoli non siano venuti come due ospiti a mani vuote.

Dolce e Gabbana a Napoli

Quanto ai vip che sono attesi all’evento, si parla di nomi del jet set internazionale: Madonna, Kylie Minogue, Bianca Balti, rumors parlano di Brad Pitt e consorte, sicuramente la madrina sarà Sophia Loren, alla quale verrà consegnata la cittadinanza onoraria della città (perché forse non tutti sanno che la Loren non è MAI stata napoletana!).

E intanto qualcuno in città rosica, perché non ha visto il suo nome nelle liste degli invitati; beh, c’era da immaginarselo, visto che gli stilisti hanno recapitato i loro inviti ad una cerchia ristrettissima di persone molto ma molto facoltose (emiri, supermagnati, gente insomma che anche se non ha negozi acquista l’intera collezione, magari personalizzata, così per essere certa che alle feste nessuno abbia il loro stesso capo d’abbigliamento).

A partire dal 7 luglio questa capitale della moda per tre notti, nel sud Italia, si riempirà dei colori di questi due stilisti che al sud sono nati e che hanno attinto a piene mani dalla loro tradizione.

E visto neanche io ero in quella lista tra gli invitati, non mi resta che guardare da lontano e sognare vestiti,  lustrini e party esclusivi!

Classe 1971, dicono buona annata per il barolo, viaggiatrice per indole, blogger per caso, mamma per scelta di 2 ragazzi di 8 e 14 anni che come tutti i figli (maschi per giunta), mi fanno tribolare.

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