Ultima modifica 10 Gennaio 2018

droghe leggereÈ un’ antica battaglia radicale quella di liberalizzare le droghe cosìddette leggere, leggere perché non avrebbero le disastrose conseguenze di altri prodotti, chimici e non.
E questo a prescindere dalle problematiche innestate dai divieti che, ben lontani da bloccare o eliminare distribuzione e consumo di qualsivoglia tipo di droga, ne vedono il continuo espandersi a causa della criminalità, più o meno organizzata, che ne tira le fila spronata dagli enormi guadagni che questo scellerato traffico realizza.
È solo e sempre questione di denaro l’incapacità di bloccare comportamenti illegali o di convincere le persone a non consumare droghe a causa della loro pericolosità.

È più semplice e facile dare ascolto ai cattivi consig lieri, a coloro che ti invitano a provare perché non è vero che la droga fa male, che sia pericolosa, che danneggi gravemente cervello e altri organi, portando alla fine di un percorso difficile e doloroso alla morte.
Prova, dicono, vedrai…sentirai meglio…avrai delle sensazioni speciali, fortissime… è un’ esplosione di sensi…come se tu fossi al centro di uno spettacolo pirotecnico, non uno spettatore, ma brillerai come una luce, scoppierai di energia come un fuoco…ecc, ecc, ecc.

Peccato che si dimentichino di dirti che la sensazione dura poco pù di un attimo, che scompaia e ti lasci più piccolo, più solo.,più spento di prima. Che non riuscirai più a sopportare la vita se non provandoci di nuovo, e avendone sempre più bisogno, che diventerà una necessità talmente grande ed impellente che non ne potrai più fare a meno e che, con il tempo, ridurrà il tuo cervello in briciole, che demolirà il tuo sistema immunitario e che di renderà un  povero, piccolo, inutile essere schiavo del suo potere.

Ma, dicono, c‘è droga e droga, quelle leggere anche se possono ( non obbligatoriamente dicono) indurre la dipendenza non provocano così gravi conseguenza, anzi, stimolano i tuoi sensi e non fanno poi così male!
E, allora, perché non togliere il divieto di consumo?
Così come si fa per le sigarette, che fanno male, che portano conseguenza anche gravi, ma che si possono acquistare tranquillamente, se maggiorenni, dal tabaccaio?
O come per il vino e gli altri alcolici, che, sebbene vietati ai minori, sono tranquillamente venduti e consumati in tutti i supermercati, bar e ristoranti?
Il proibizionismo non paga, anzi! Tutti sanno come era ridotta Chicago ai tempi in cui vigeva il divieto di vendita e il consumo di alcolici e superalcolici…
Morte e terrore, gangster che proliferavano e prosperavano con la polizia inabile a fermarli.

Ecco, dicono, se si liberalizzasse la vendita delle droghe leggere, potremmo liberarci contestualmente dei delinquenti che vivono sul loro commercio.
Alziamo le mani ed arrendiamoci, scegliamo il male minore, ma non arrivano a chiedere una libera vendita a tutti, no… chiedono che sia regolamentata, che per procurarsela una persona debba declinare le proprie generalità, debba sottostare ad alcune normative che ne limiterebbero il consumo e altre prescrizioni conseguenti.
Il costo delle stesse sarebbe, ovviamente, ridotto poiché, per esempio la marjuana, potrebbe essere coltivata legalmente anche nel nostro paese.
Un prodotto a chilometro zero!cannabis
E subito c’è chi ha preso la palla al balzo e, nella mia Liguria, ha proposto di prendere due uccelli con una fava e cioè ripristinare e rendere produttive e appetibile, soprattutto per i giovani, la coltivazione delle fasce, ora abbandonate, seminando  la canapa indiana  tornando così a rivitalizzare le nostre colline risanandole e preservandole dal dissesto ideologico.
Ecco, la liberalizzazione delle droghe leggere sarebbero utili a molti, ma …siamo sicuri che gioverebbero a quei poveretti che sarebbero tentati a assumerla visto che sarebbe legale?
E poi, quali costi per la salute delle persone e per il nostro sistema sanitario?

E, ancora, siamo sicuri che ci libererebbe dal traffico delle droghe pesanti, dalla criminalità che prospera intorno al suo traffico e che non si incrementerebbe a dismisura il numero degli adepti?
Chi ci assicura che, assuefatti alle droghe leggere, i malcapitati non passeranno al consumo di quelle pesanti, ancorché vietate?

Non sarà che, come dicono gli antichi veneti, el tacon l’è peso del buso? (la toppa è peggio del buco?)

Nonna Lì

Sono una giovane ragazza dai capelli bianchi, un vulcano di curiosità con una voglia irrefrenabile di sorseggiare la vita, una fantasiosa e interessante signora piena di voglia di fare, dire, raccontare, condividere.

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