Ultima modifica 16 Giugno 2023

Credo che ogni anno valga la pena parlare alle mamme di bronchiolite… Perché?

Perché la bronchiolite è senza dubbio la principale epidemia pediatrica durante autunno-inverno, ma non ha mai avuto l’attenzione dei media così come altri virus più “blasonati” e conosciuti, come il raffreddore, ad esempio

Cos’è la bronchiolite?

bronchiolite

La bronchiolite è un’infezione delle vie respiratore che colpisce soprattutto in età pediatrica. In genere si presenta come il “primo” problema a carico del sistema respiratorio nei bambini al di sotto dei 2 anni.
Questa infezione colpisce i “bronchioli”, le più piccole ramificazioni delle vie aeree e spesso viene scambiata per bronchite asmatica, con cui condivide diversi sintomi.

La bronchiolite comincia con un po’ di catarro, ma in 2/3 giorni si trasforma.

Il respiro si fa pesante, affannoso e una sensazione di pesantezza opprime il petto, anche se spesso i bimbi, soprattutto i più piccoli, l’avvertono senza saperla indicare. Potenzialmente qualsiasi virus respiratorio può causare bronchiolite, ma in questo periodo dell’anno (da novembre a marzo) assistiamo ad un aumento dei casi di bronchiolite da virus respiratorio sinciziale (VRS). L’infezione da VRS provoca una difficoltà respiratoria progressiva, che normalmente si presenta con un accesso di 4 a 5 giorni, per poi attenuarsi con altrettanto tempo.

La bronchiolite può colpire anche gli adulti, ma nei bambini, se trascurata, può manifestarsi in maniera più grave, perché i bronchioli tendono ad “otturarsi” più facilmente.

L’infezione da VRS è un’infezione da cui si guarisce. Il problema è che, data la natura della patologia, non vi è una terapia definitiva, ma piuttosto una serie di azioni per migliorare la guarigione e alleviare i sintomi: l’utilizzo di ossigeno per liberare i bronchi, mantenere una corretta idratazione, una corretta alimentazione ed un adeguato comfort.

Quando è necessario il ricovero?

Come detto la bronchiolite è una patologia da cui si guarisce. Tuttavia, in alcuni casi, l’aggravarsi di una bronchiolite può portare ad una insufficienza respiratoria che potrebbe rendere necessario il ricovero.

Prima di decidere di portare il bambino in ospedale vanno considerati, sempre dopo il consulto con il pediatra o con il proprio medico, alcuni fattori di rischio: una storia di prematurità, la presenza di malattie cardiache, polmonari o deficit immunitari e un’età inferiore alle 4-6 settimane di vita.

La bronchiolite, come detto, può passare in pochi giorni. Dopo il suo passaggio il virus lascerà una sorta di “traccia” del suo passaggio, che, se si abbina ad una predisposizione genetica, può generare un “scia” di bronchiti ricorrenti che si manifesteranno con primi freddi nei primi 3-4 anni di vita.

Trent’anni, farmacista, laureata in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche presso l’Università della Calabria si occupa di informare e sensibilizzare su temi che riguardano la salute, curiosità sui farmaci, bellezza, prevenzione e tanto altro, attraverso un linguaggio semplice, ironico e adatto alla vita di tutti i giorni.

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