Esenzione ticket sui farmaci per 800mila cittadini lombardi

Ultima modifica 14 Giugno 2017

 

Niente più ticket sui farmaci generici di fascia A per 800.000 lombardi dai 66 anni in su e con un reddito familiare non superiore ai 18.000 euro lordi l’anno. Dal 31 marzo, infatti, ha preso il via la campagna “zero ticket” di Regione Lombardia. Con la delibera della Giunta dello scorso 16 dicembre la Regione ha stanziato 40 milioni di euro destinati a questa importante misura.regionelombardiasanita

L’esenzione è riservata a tutti i cittadini residenti in Lombardia, che abbiano compiuto i 66 anni d’età e con un reddito familiare lordo non superiore ai 18.000 euro. Questi cittadini, in caso di prescrizione di farmaci di classe A (ricetta rossa), non pagheranno il ticket in caso di prescrizione di cosiddetti “generici” e pagheranno la sola differenza con il farmaco generico di riferimento, nel caso in cui la ricetta prescriva un farmaco di marca o anche un generico, ma dal prezzo più alto.

Per registrare il diritto all’esenzione, occorre compilare e consegnare all’Asl di riferimento l’apposito modulo per autocertificare la condizione di reddito (la modulistica è disponibile presso la stessa Asl, oppure è scaricabile dal sito www.crs.regione.lombardia.it, nella sezione “esenzioni per reddito”), e presentare una fotocopia della propria carta d’identità. Alla consegna della documentazione verrà rilasciata una ricevuta d’attestazione del diritto.regioneesenzione2

L’Asl procederà, quindi, alla verifica dei dati. La nuova esenzione sarà, quindi, messa a disposizione del medico di medicina generale a cui, in caso di necessità, si potrà eventualmente esibire anche l’attestazione ricevuta dall’Asl. Il medico potrà così riportare sulle prescrizioni dei farmaci di Classe A (ricetta rossa) il codice E14. La ricevuta d’attestazione del diritto dovrà essere conservata, per esibirla, eventualmente, ad altri medici specialistici, che dovessero prescrivere farmaci di Classe A.

Per ulteriori informazioni: numero verde 800.318.318

Pensieri positivi per i nonni.

Paola Lovera

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