Ultima modifica 28 Maggio 2013


E’ successo qualche anno fa ma sta volta non sul grande schermo. No, ma nella vita vera. Questa pazza avventura che è vivere. A volte così dannatamente difficile ma così incredibilmente bella che i momenti. quelli belli davvero, anche se più rari delle difficoltà, valgono ogni fatica, ogni lacrima. Come l’essere genitori. Se pensiamo a quale responsabilità ci assumiamo nella scelta di diventare genitori dovremmo voltarci e scappare dalla parte opposta…Ma è quando poi arriva e comincia l’avventura che nessuna salita è impossibile da scalare. E alla fine della discesa nessun mare è mai stato tanto azzurro…

Una donna partorisce, torna a casa con la sua bambina. Ha la pelle più scura rispetto a quella della mamma. Ma è la sua bambina quindi…Saranno gli antenati mori che forse ha avuto si dice. Il marito non è convinto, il sospetto si insinua e striscia anno dopo anno. Fino a che lei chiede il test del DNA così si convincerà che quella bimba è sua figlia tanto quanto sua. Nessun tradimento.

Ma il destino beffardo sta volta l’ha giocata davvero assurda la sua carta. La bimba dalla pelle più scura non è figlia di quella mamma e di quel papà. Scambio di bambini alla culla. Storia di copione cinematografico già visto al cinema. Ma questa è la vita vera. Con una madre sconvolta e una figlia in piena crisi di ansia da abbandono.

Dopo diverso tempo e domande alla fine la conclusione è quella che ci si aspetta per il bel finale che vorremmo vedere al cinema e che speriamo sempre succeda nella vita vera. Essere mamma è qualcosa che parte dal cuore. E’ un sentimento, non una condizione fisica o genetica. Quella bimba è sua figlia. Certo non si può negare un vincolo di sangue. Questa donna ha due figlie e non sarà facile convivere con questa situazione e soprattutto trovare, se esiste, un modo per fare in qualche modo parte della via della sua figlia biologica. Senza per questo far sentire nessuna mancanza alla figlia che ha cresciuto, allevato e amato.

Il punto è tutto qui. Si ama un bimbo perché lo si vuole amare. Ci sono genitori che fanno cose orribili ai propri figli. Figli partoriti e poi maltrattati. E ci sono bimbi abbandonati, o scambiati in culla che però hanno incontrato una mamma di cuore. Che li ama. Avevamo già parlato  di quanto l’amore materno e comunque dei genitori  non viene dai geni, ma dal cuore. Non c’è altro modo per essere genitori.

Questa è l’unica cosa da fare con un bambino: amarlo. E proteggerlo. Non importa come il destino o il copione della vita lo ha affidato a te. E’ tua responsabilità. E’ fatica, dolore, preoccupazione. E’ gioia allo stato puro. E’ essere mamma.

Nathalie Scopelliti

La redazione del magazine. Nato nel maggio 2013, da marzo 2015, testata registrata al tribunale di Milano. Mamme di idee rigorosamente diverse commentano le notizie dell'Italia e del mondo, non solo mammesche.

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