Fare il doppio genitore non è un gioco da ragazzi, sono stanca

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Sono stanca.
Posso dirlo ogni tanto anch’io che non ce la faccio più?

Ma non quella dolce stanchezza da giornata impegnata, quando si va a letto fisicamente stanchi ma sereni e soddisfatti nell’anima.

Io parlo proprio di spossatezza. Anche mentale.
Dover capire come arrivare a fine mese.
Chiedersi perché ancora tuo figlio si dimentica le doppie.

donna-stanca

Non dimenticarti che giovedì pallavolo viene fatta nella palestra dietro il cinema mentre martedì l’allenamento è vicino al parco, con due orari differenti per mezz’ora. Tutto è scritto sul calendario in cucina, ma il dubbio ti assale sempre all’uscita da scuola. Ovvio, perché in questo marasma non ricordo nemmeno che giorno è oggi.

Mi ricordo solo che sono a dieta da 27 giorni.
Ok, forse è solo colpa della dieta.
E del ciclo che deve arrivare.

Ma forse anche preparare un divorzio tra un mese non è proprio una passeggiata. Come sperare di riuscire ad incastrare anche l’appuntamento con il commercialista per le firme per quei noiosi modelli della dichiarazione dei redditi. Lui non lo sopporto proprio più perché ogni volta mi guarda dall’alto in basso e mi fa sentire una stupida.

Ho bisogno di dormire.
Almeno una settimana.
E di piangere.
Almeno per tre giorni.

Mi si svuoterebbe tutto questo peso qui, sul cuore, che quando mi viene è insopportabile. Mi ricordo ancora la prima volta che l’ho sentito, questo macigno, e mi ritorna in mente ogni volta che lo sento.

Orari da incastrare, il lavoro che non arriva oppure quando c’è dura il tempo di un sospiro. E poi si ricomincia tutto da capo.

Spesa da fare, lavatrice da stendere e quella pila di abiti sempre da stirare.
E ricordati di chiamare l’avvocato che il bonifico ancora non è arrivato.

Fare il doppio genitore non è un gioco da ragazzi.

Sono stanca di fare quello cattivo che punisce e si preoccupa del rendimento scolastico. Quello che divide i fratelli quando litigano e aiuta a studiare per i compiti in classe. È durissima competere con il genitore della domenica che li porta a divertire e che quando non ha voglia di cucinare ordina la pizza. Anch’io vorrei, soprattutto ora, che mi ritrovo ancora sveglia a notte fonda e penso a cosa inventarmi per domani. Per farli ridere, coccolarli quanto basta, ed essere ferma al momento giusto.

Sono stanca, avrei bisogno di una vacanza.

Di quelle che ormai non posso più permettermi, ma che comunque mi farei solo con i miei figli. Ma lo farò, prima o poi riuscirò a portarli anche in vacanza.

Oggi è veramente una giornata “no”, in cui la mattina proprio non arriva mai e la notte porta di quei pensieri che non lasciano dormire.

Però sono sicura di aver intrapreso la strada giusta, sempre di più ad ogni nuova difficoltà. Perché se l’uomo che ho spostato ora si comporta così, mi dimostra giorno dopo giorno che la nostra visione della vita era davvero diversa e che siamo incompatibili.

Caratterialmente.
Emotivamente.
Fisicamente.
Confermando che la scelta presa era l’unica possibile.

Solo che io sento questo peso sulle mie spalle. E proprio perché sono un genitore single mi rendo conto che quella responsabilità è proprio tutta sopra di me e a volte, come oggi, non mi lascia respirare.

Apro la finestra. Mi serve ossigeno.

Ogni tanto penso ai miei figli quando saranno adulti.
Chissà cosa mi rimprovereranno e quali saranno i ricordi che porteranno dentro.

Se ripenseranno alle mie eterne telefonate e alle nostre colazioni assolate in questa nuova veranda. Spero che cancelleranno le volte che mi hanno visto piangere o dormire sul divano. Ma se non lo faranno ricorderanno non solo la super mamma sempre positiva ed entusiasta di ogni cosa, ma anche la donna sensibile e fragile che si nasconde in ognuna di noi.

Così magari potrà riconoscersi mia figlia, se capiteranno momenti bui, e mio figlio potrà guardare con altri occhi la donna che sarà al suo fianco.

E amare, amare sempre queste fragilità, accettarle e portarle con noi, perché fanno parte di quello che siamo. Qui. Ora. Con le nostre paure.

Sara Uliana

La mia vita perfettamente pianificata è scoppiata come una bolla di sapone. Ora ricomincio da me: Sara, una donna separata, mamma single dei due bambini più belli del mondo e commessa part time per semplice necessità economica

12 COMMENTI

  1. Mi hai fatto commuovere e mi sono rivista in tutta la tua descrizione, noi super mamme che facciamo l’impossibile perché amiamo i nostri figli più di ogni altra cosa…..chi sa se un giorno loro apprezzeranno e capiranno……

  2. Sara ti ho vista in foto .
    Una donna bellissima coi suoi due bellissimi figli.
    Sei super. Dittelo ogni giorno guardandoti allo specchio. Ripetilo tante volte finché non sarai sicura d’aver detto la verità .
    Hai avuto la forza di arrampicarti su questa salita e stai investendo ogni energia per dare il meglio ai tuoi figli.
    Ricordati che loro quando saranno grandi non ricorderanno la maglietta firmata o il telefonino nuovo ma ricorderanno il tuo amore . Quindi sono sicura che tu sia a buon punto. Comunque io sono con te . Ti abbraccio andrà tutto bene non ti scoraggiare mai !!!

  3. Da cosa iniziare? secondo me causa di tutto è sopratutto il divorzio, che deve essere una botta tremenda a livello emotivo. Poi noi donne siamo masochiste perchè in un periodo difficile ci mettiamo in mezzo pure la dieta! Per esempio io ho due bimbi piccoli in casa (l’ultimo ha 5 mesi), non dormo ancora la notte e mi sono messa a dieta, ma non è che ci riesco molto quindi quando ci riesco è una tortura, quando non ci riesco mi sento pure in colpa..
    Riguardo quello che ricorderanno i tuoi figli, beh per esperienza i miei hanno convissuto da separati ed è molto peggio secondo me, perchè c’erano comunque sempre mille litigi, questo tu lo eviterai. Ad ogni modo vedere i propri genitori litigare, per i figli da la forza di cercare di fare di meglio da grandi, e rende l’amore meno idilliaco e più realistico.
    Poi pensa che se tu sei quella che alla fine impartisce la disciplina, magari non ora, ma successivamente ti tornerà indietro in rispetto. Di contro se non puoi permetterti la pizza, perchè non la fai tu insieme a loro qualche volta? Oppure istituisci una serata (ma devi rispettarla sempre) in cui mangiate davanti ad un cartone sul divano, oppure una sera a settimana mangiate solo dolci, o fate la cena al contrario (partendo dal dolce fino al primo) sono cose “economiche” ma che di sicuro piaceranno e piacerà il fatto di farlo sempre, cascasse il mondo.
    Saranno poi anche questi i ricordi che avranno i tuoi figli da grandi.
    Coraggio, anche se uno non è un genitore single ha i momenti no, tu sei doppiamente scusata!

  4. Ciao Sara….sono Sara. …mamma single di un cucciolo bellissimo di 4 anni. Una mamma costretta a vivere in una casa famiglia,senza un lavoro…scappata dalla violenza del padre di mio figlio mi ritrovo qui è mi ritrovo con le lacrime agli occhi. Come dici tu cerco di essere sempre allegra e di sorridere. Mi invento di tutto per farlo felice…ma sono stanca…tanto stanca…mio figlio è l’unica mia ragione di vita. Ciao e forza Sara

  5. Ho pianto Sara. Avevo bisogno proprio questa sera di non sentirmi sola. Grrazie. Mamma di due bimbi di 4 anni e 10 mesi. Mamma single. E sono stanca anche io.

  6. Ciao Sara,
    sono un papà single con un bimbo bellissimo di 5 anni.
    Ti capisco e mi hai fatto commuovere.
    Aggrappati a tutto quello che riesci… figli, amici, parenti, lavoro, voglia di vivere…
    Vale tutto per galleggiare.
    Riparti da te perchè prima devi trovare il tuo equilibrio. Se non lo trovi non potrai dare il meglio di te stessa ai tuoi pargoli.
    Sappi che anche i papà single piangono…
    Non sai che pianti…

  7. Io vi ringrazio per le vostre splendide parole… Davvero… Scaldano il cuore!

    Capita di piangere, capita di pensare “non ce la faccio più”, capita di dubitare anche di se stessi, ma condividendo queste emozioni ci sentiamo meno soli e cerchiamo di andare avanti (sempre!) e di tirare fuori ancora una volta il meglio di noi.

    Abbiamo intrapreso una strada lunga e difficile, ancora di più perchè non coinvolgiamo solo noi stessi, ma in fondo sappiamo che non avevamo nessuna altra scelta. Allora andiamo avanti, superando questi momenti bui, sempre a testa alta!

    Grazie per il vostro sostegno e per aver condiviso con me e con tutte Le Nuove Mamme, le vostre esperienze.

    Un abbraccio forte forte.

  8. Noi…donne..e madri sempre più indaffarate e affannate…perché loro sono parte di noi…e sappiamo noi cosa è giusto e sbagliato…Io ti capisco anche io sono madre di due splendidi gioielli di 6 e 4 anni…Per gli uomini..è più facile fare il padre part time che un genitore presente h 24..si prendono il meglio in quei pochi momenti che li vedono…Io so di cosa stai parlando e di tutte le difficoltà che si affrontano giornalmente.Ma vedrai ritroverai il tuo piccolo microcosmo…e proverai a gustarti i momenti in cui starai da sola..magari in compagnia delle tue amiche…perché fortunatamente la vita va’ avanti. In bocca al lupo. Eloise

  9. Bellissimi tutte questi commenti…ringrazio di esserci per non sentirmi sola nel mio cammino da single con un bimbo adorabile di 5 anni…Anch’io provo tante cose di ognuno di voi e mi date forza x andare avanti e Sara Grazie x avermi fatto ascoltare la tua storia…Cristina

  10. Ciao….ma perché non avete suddiviso equamente le responsabilità sui figli? Se è un affido consensuale perché devono vedere il padre solo nel fine settimana? Ci sono coppie che hanno suddiviso equamente gli impegni e la settimana (mamma mercoledi-giovedì -venerdi-sabato e papà domenica-lunedi-martedì) potrebbe essere anche per la tua situazione?

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