Ultima modifica 14 Ottobre 2019

Le moschee e i centri islamici distribuiti in tutta Italia ammontano a 205.
Alcuni di questi luoghi sono riconosciuti come Moschee a tutti gli effetti ed altri come centri islamici – moschee/ centri culturali.
Da una ricerca approfondita vengo a conoscenza del fatto che più della metà di queste moschee o centri culturali sono sotto inchiesta per le seguenti ragioni:
– sono favorevoli ad Hamas
– sono fermamente impiantante su idee estremiste
– intransigenza ideologica
– fomentano odio sostenendo Jihad
– predicazione anti occidentale
– fanno reclutamento di terroristi suicidi

moschee

Ecco perché rimango decisamente perplessa davanti alla decisione di concedere la costruzione di altre moschee oltre a quelle esistenti.

Le finalità quali sarebbero?
Solo religiose?

A giudicare da quel che ho scoperto documentandomi direi che le probabilità che le Moschee rientrino nella sfera del luogo di culto senza alcuna falla sono minime.

Io sono stata nei paesi arabi. In alcune moschee non mi hanno fatto entrare, in altre mi sono dovuta bardare come la Madonna nella grotta. Ma questo non solo nelle Moschee, anche semplicemente per andare in giro.
Nel rispetto della loro cultura ho accettato, mio malgrado, di adeguarmi alla legge del loro paese.
Ho pensato più di una volta “povere donne” ma questo è un altro discorso.

I musulmani che conosco io sono gente onesta che lavora e prega ovunque ci sia un gruppo di loro connazionali.
Sono contrari al terrorismo e a sentir loro non hanno questa grande esigenza di avere una Moschea sotto casa.
Pregano comunque. Aderiscono perfettamente ad una scelta obbligata o volontaria di vivere e convivere con le regole ed il modus vivendi del paese che li ospita.

Ma non credo che la pensino tutti così. E lo dimostrano i punti sopraelencati.

Io sono fermamente contraria, se vogliamo farci del male facciamocelo per carità. Ma poi non piangiamo dopo.
Prima il crocifisso nelle scuole, poi il burqua che non vogliono togliere anche se in Italia per legge devi essere riconoscibile.

Lo Stato italiano deve affrontare il problema della rappresentanza unitaria dell’Islam italiano, che non è più solo religione di “immigrati”, ma culto, a tutti gli effetti, “nazionale” perché molti sono ormai gli immigrati che hanno ottenuto la cittadinanza italiana? Va bene, del resto è la seconda religione in Italia.

Ma le nostre tradizioni non toccatele. E soprattutto attenzione perché il vero musulmano non fondamentalista prega ovunque, lavora e rispetta l’italiano che lo ospita.

Chi ha bisogno di un luogo ‘pre pregare’ forse, e dico forse, lo usa anche per fare altro.

Elisa Toscano

Elisa, mamma, piemontese, politically correct, mi piace scoprire il "vero" di ogni cosa. Ho vissuto in Spagna, lavorato anche all'estero, ma ora faccio la mamma e sono nella "cumpa" delle new mums

2 COMMENTS

  1. Bè, la prima cosa che mi viene in mente…anche per organizzarsi, fomentare odio, predicare contro il mondo occidentale e diffondere idee estremiste, non c’è bisogno di una moschea!
    Credo sia molto più semplice acquistare o affittare un appartamento, una palazzina, o altro, per poter (tra l’altro) fare tutto quello che hai elencato senza dare nell’occhio o destare sospetti.

    Non conosco bene quali siano le motivazioni profonde per cui i musulmani chiedono le moschee, mi riprometto di approfondire! Ma tendenzialmente non credo che la moschea possa essere uno strumento organizzativo, casomai può essere un simbolo di “presenza” e risultare per noi in qualche modo invadente – per la forma in cui viene pretesa qui, in totale disarmonia con la loro chiusura al diverso e con la loro tendenza a non accettare diversità sui loro territori.

    • Grazie Delia.
      Purtroppo mi sono basata su dati veri ed esistenti . Le moschee per la maggior parte sono una copertura .. Detto questo , la tua ultima frase mi ha colpito molto perché hai espresso esattamente quel che volevo trasmettere io.
      Un abbraccio

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