Fecondazione assistita con tre genitori: La Gran Bretagna verso il si

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Ultima modifica 29 Settembre 2016


“In Gran Bretagna potrebbe presto diventare legale la fecondazione assistita con tre genitori per prevenire alcune rare patologie genetiche mitocondriali.

Manca solo il parere positivo del Parlamento, dopo il quale l’embrione di una coppia di genitori che presenta anomalie genetiche nei mitocondri, potrà sostituire quelli difettati con il materiale genetico di un terzo donatore.

La metodologia, messa a punto da un team di ricercatori dell’Università di Bristol, ha già ricevuto il parere positivo del comitato etico preposto, nonché riscosso successo nell’opinione pubblica britannica, che si è dichiarata in maggioranza favorevole attraverso un sondaggio.

Una volta approvata, la fecondazione assistita con tre genitori migliorerà o salverà la vita di un bimbo ogni 6.500 nati, che a causa di difetti mitocondriali è portatore di malattie genetiche anche molto gravi, che vanno da problemi cardiaci e cerebrali, alla distrofia muscolare” .

Per qualcuno la notizia riportata potrebbe essere un’offesa alla natura, per altri un peccato, per me, per molti e  un grande passo verso il progresso e verso un futuro con meno malattie. E’ incredibilmente positivo per l’umanità tutta ed il progresso scientifico che, ricercatori che fanno della scienza e della ricerca il loro destino, abbiano sviluppato delle procedure innovative che possono impedire la trasmissione di malattie genetiche terribili e mortali.  “La metodologia consiste nella creazione di un embrione dalla coppia portatrice di malattie genetiche trasmissibili, rimuovendo poi il nucleo e inserendolo in un altro embrione ottenuto con l’ovulo di una donatrice. In questo modo tutti i tratti somatici sono della coppia, mentre il bimbo eredita soltanto i mitocondri dalla donatrice”.

Personalmente ritengo che questa sia un grande, civile, laica vittoria  e un passo pesante verso il progresso.

Un trattamento salvavita prima della vita stessa. Per altri una manipolazione dell’embrione e un accanimento terapeutico.

E’ per questo motivo che, su una faccenda così intima e personale ognuno dovrebbe avere il diritto di scegliere in base ai propri principi e nessuno, stato, chiesa o religione, dovrebbe in alcun modo interferire.

Raffaella Clementi

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