Gary White porta l’acqua potabile ai più poveri

Ultima modifica 6 Novembre 2015

water.org

Portare acqua potabile e servizi igienico-sanitari ad un miliardo di persone: è questo l’ambizioso obiettivo di Gary White, amministratore delegato di Water.org, organizzazione no profit co-fondata nel 2009 insieme a Matt Demon. Gary White è un ingegnere civile e ambientale di Kansas City (Missouri) ed è famoso a livello internazionale per aver sviluppato un tipo di aiuto concreto, efficace e anti-assistenzialista ai paesi in via di sviluppo, per quanto riguarda l’accesso all’acqua potabile.

L’approccio di Gary al problema dell’accesso all’acqua è completamente diverso: si assicura che le comunità locali vengano totalmente coinvolte nella realizzazione e nella manutenzione di qualsiasi infrastruttura.

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Per Gary, sono le comunità che desiderano realizzare un progetto legato all’acqua che devono fare il primo passo e contattare un’organizzazione no profit locale, selezionata e certificata da Water.org come partner. Anche i membri della comunità, però, sono considerati partner e tutti devono assumersi la responsabilità della costruzione e della futura manutenzione delle infrastrutture, dell’educazione igienico-sanitaria e del pagamento delle tariffe idriche. La comunità, infine, deve pagare almeno un 10% dei costi totali di realizzazione – in denaro o fornendo materiali da costruzione e manodopera.

Per permettere alle comunità dei paesi in via di sviluppo di partecipare economicamente ai progetti, nel 2003 Gary ha ideato WaterCredit, programma che sostiene gli enti di microcredito in Asia e Africa nel fornire a loro volta microprestiti per i servizi idrici e igienico-sanitari. Ad oggi il progetto WaterCredit ha erogato oltre 51.000 prestiti, dei quali hanno beneficiato circa 300.000 personee che sono stati restituiti nel 97% dei casi. “Il fatto che le comunità investano denaro direttamente in un progetto idrico, aumenta notevolmente le probabilità che questo duri nel tempo”, ha detto Gary.

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Questo spiega la percentuale altissima di successi di Water.org e il motivo per cui Gary ha ricevuto numerosi riconoscimenti e premi internazionali. “Il problema dell’acqua potabile e dei servizi igienico-sanitari nei paesi via di sviluppo è troppo complesso per fare semplice beneficenza. Noi di Water.org stiamo indirizzando il settore idrico verso nuove soluzioni, nuovi modelli di finanziamento e verso una maggiore trasparenza al fine di creare un cambiamento duraturo”, ha dichiarato Gary.

Il suo approccio concreto ed efficace gli ha permesso – dal 1990 ad oggi – di fornire acqua potabile ad 1 milione di persone in Asia, Africa e America Latina. Secondo le Nazioni Unite, però, ci sono ancora 1 miliardo di persone nel mondo che non hanno accesso all’acqua e la strada da fare è ancora molto lunga. Ma, quando gli chiedono se pensa di riuscirci, Gary risponde senza esitazioni: “Sì, sono certo che ce la faremo”.

Paola Lovera

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