Giornata Mondiale del Neonato Pretermine

0
490

Ultima modifica 17 Novembre 2013

Finalmente è successo! Quelle doppie linee tanto desiderate sono comparse e tu sei al settimo cielo per la gioia.
“Diventerò mamma!” continui a ripeterti, ridendo come una scema e sentendoti felice e in pace con il mondo!
Prima visita, prima sorpresa: “signora..sono due. Sono due gemelli!”
Dopo il primo shock iniziale, tu e tuo marito siete felicissimi. In fondo, sono due in un colpo solo. Sarà faticoso..ma bello!
Anche la gravidanza scorre tranquilla. Le nausee e gli altri disturbi non ti creano problemi e le visite mediche sono sempre confortanti.
Un giorno, però, la faccia del tuo ginecologo, sempre sorridente e pronto alla battuta, ti sembra diversa. Capisci subito che c’è qualcosa che non va!
Uno dei due fratellini sta crescendo di meno perchè l’altro prende tutto il nutrimento.
Sei al 7° mese, ma bisogna intervenire subito, per evitare conseguenze gravi.
Ed ecco che in un attimo ti trovi catapultata in un mondo che non conoscevi, con nomi finora sconosciuti: TIN, subTIN..controlli, analisi..
Ma finalmente arriva il momento di portarli a casa e ti sembra che siano nati una seconda volta.

Oggi, 17 novembre, si celebra la Giornata Mondiale del Neonato Pretermine
Ogni anno in Italia nascono quarantamila neonati pretermine, cioè prima della 37ª settimana di gestazione. La maggior parte nasce dopo la 32ª settimana, mentre circa il 2% nasce prima delle 32 settimane.
Questi alti numeri sono legati a vari fattori: patologie della gravidanza come ipertensione, diabete o infezioni, gravidanze a rischio (anomalie anatomiche dell’utero, gemellarità, gravidanze indotte) ed età della gestante (sotto i 20 o sopra i 38 anni).
E non vanno trascurati anche gli stili di vita scorretti come l’alcolismo, iltabagismo o l’uso di droghe

“Si tratta di un fenomeno che deve essere considerato in termini di prevenzione, cura e assistenza e che induce a riflettere sull’inizio vita in modo sempre più responsabile”. È quanto sottolinea il prof. Costantino Romagnoli, presidente della SIN Società Italiana di Neonatologia.
La SIN nel 2010, ha contribuito alla realizzazione del “Manifesto dei diritti del bambino nato prematuro” promosso dall’associazione Vivere Onlus, permettendo all’Italia di essere il primo Paese a rispondere all’appello delle Nazioni Unite.

Si sta dunque lavorando per trasformare la totalità dei punti nascita italiani, e le Unità di Terapia Intensiva Neonatale, non solo a misura di bambino ma anche a misura di famiglia, secondo un principio inclusivo di ‘care’, atrraverso il Rooming-in, la Kangaroo Mother Care, con la speranza che un giorno si possano realizzare le Family Room,  e  rispettando il principio del consenso informato e dell’umanizzazione della medicina.
Anche i neo-genitori, infatti, devono essere coinvolti e supportati per potere prendersi cura del proprio bambino, insieme ai medici, già all’interno dell’ospedale.

E noi Nuove Mamme partecipiano con il cuore a questa meravigliosa Giornata!

Rachele Masi

 

dedicato ai miei adorati nipotini Filippo e Amelia

Rispondi