Giornata Mondiale del Sonno. Perché dormire fa bene

Ultima modifica 16 Marzo 2018

Dormire fa bene.

Fa bene al fisico, al cervello e alla linea.

Insomma, sfatiamo il proverbio ” chi dorme non piglia pesci”. Perché dormire è fondamentale.

15 marzo Giornata Mondiale del Sonno.

Oggi è un giorno speciale nel quale si vogliono sottolineare tutti i benefici di una sana dormita, a partire da quelli relativi al “giro vita“.

Secondo uno studio americano condotto dall’Università del Colorado e pubblicato sulla rivista specializzata Pneas, viene confermato quanto lo stile di vita (e di sonno) possa influenzare anche le abitudini a tavola e, di conseguenza, gli effetti sul peso.
Se finora era già stato provato come la carenza di sonno portasse a mangiare di più, soprattutto di sera e di notte, e in particolare cibi zuccherati o grassi, ora arriva una prova scientifica in più. I ricercatori hanno preso in esame il comportamento di 16 volontari, invitati a soggiornare per due settimane nel centro del sonno dell’università americana. Suddivisi poi in due gruppi, ad uno non è stato permesso di dormire più di 5 ore a notte, mentre l’altro poteva arrivare a 9.

Ad entrambi i gruppi era stata data la stessa disponibilità di cibo.

Gli studiosi hanno così potuto osservare come, a fronte di un maggior dispendio di energie dei volontari costretti a dormire meno (5% di fabbisogno calorico in più), questi ultimi mangiavano il 6% di calorie in più rispetto ai volontari che non avevano carenze di sonno.

Il risultato, dunque, è evidente:  chi dorme di meno, ingrassa di più.

Una prova di questo nesso tra sonno e cibo arriva dal mondo della moda: le modelle notoriamente cercano di dormire il più possibile, per non mangiare e per non provare il senso di fame, a fronte di una dieta ferrea.
Al contrario, coloro che indugiano fino a tarda sera, magari davanti alla tv o al computer o tablet, tendono a mangiare di più, soprattutto in orari in cui il metabolismo consuma molto meno, accumulando calorie poi difficili da smaltire.

dormire fa bene

Dormire fa bene anche al cervello.

Durante il sonno l’organismo si rigenera e la corteccia cerebrale ha la possibilità di fissare le informazioni ricevute durante il giorno. Al contrario, la carenza di sonno porta a ridurre il livello di concentrazione e persino ad alterare il Dna.

Infine, il sonno fa bene anche alla coppia.

Secondo uno studio, questa volta dell’Università di Berkeley, in California, anche il comportamento nei confronti del proprio partner può essere influenzato dalla quantità di ore dormite.
La psicologa Amie Gordon ha esaminato oltre 60 coppie, di età compresa tra i 18 e i 65 anni. Prendendo in esame il Pittsburgh Sleep Quality Index, che misura la qualità e quantità di ore dormite nel corso della notte, insieme ad altre variabili, ha poi sottoposto i volontari ad alcuni questionari.
In una prima fase, ha chiesto loro di elencare cinque fattori per i quali si sentivano riconoscenti e i soggetti che avevano dormito male o poco faticavano a provare questo sentimento.
Nella seconda fase, invece, ha chiesto di annotare la quantità di sonno e i sentimenti che si provavano nei confronti del partner: è emerso che chi aveva accusato carenza di sonno, si sentiva poco riconoscente e poco “vicino” al proprio partner.

dormire fa benee

La conclusione, dunque, è stata che la mancanza o i disturbi del sonno hanno una forte influenza su uno dei sentimenti alla base dei legami sociali, e in particolare di coppia, come la gratitudine.
Un dato importante, soprattutto alla luce di una tendenza ormai in atto da qualche anno, ovvero quella a dormire meno.

Oggi si dorme meno rispetto a 30 anni fa.
Secondo dati recenti, gli adolescenti sono passati da una media di 9.45 ore ad una di 7.45. Solo negli ultimi dieci anni, poi, gli adulti hanno diminuito la quantità media di riposo da 7 ore e mezza a 6 ore e mezza. Colpa anche della tecnologia e dei social network, che tengono svegli fino a tarda notte e non permettono di “staccare la spina”.

Quindi seguiamo i consigli delle nonne: a letto presto alla sera e buon riposo.

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