Ultima modifica 22 Ottobre 2019

E siamo a fine anno scolastico.
Ancora qualche giorno e poi, una lunga parentesi estiva farà da confine tra quella conclusa e la prossima classe da frequentare.
Sarà una faticaccia!
fine anno

Ultimamente, la mattina i bambini sono come imbalsamati.

Sara è una specie di baco che ogni mattina diventa farfalla ma che resterebbe volentieri a strisciare tra le lenzuola.
Diego, invece, si finge morto sperando che io porti la sorellina a scuola dimenticandomi di lui.
Per fortuna, col tempo, ho elaborato delle strategie personalizzate per per ottenere dei risultati anche nella situazione più disperata come quella che si presenta a fine anno.
Con Sara funziona il metodo del count down e, questa settimana sarà sempre meglio! Ricordarle che manca poco al traguardo la fa alzare dal letto tipo Dracula: tutta dura, con gli occhi girati e quasi priva di coscienza.
Con Diego, invece, funziona l’incitamento: “Dai che c’è Giorgino che ti aspetta all’asilo per la combattaglia!” E lo pompo così tanto che alla fine si alza bello carico… nemmeno avessi scommesso sulla sua vittoria!

Ma alzarsi al mattino è solo l’inizio!

Ci sono le ultime lezioni...di tutto!

Non solo a scuola, ma anche a nuoto e a calcio e, in ogni contesto ci sono le ultime cose da preparare come il saggio o l’ultima partita. E poi ci sono i saluti: la pizzata di classe, la festa all’asilo, la cena con i compagni di squadra, il pranzo con le amichette di nuoto, e chi più ne ha più ne metta!

A fine anno, chissà perchè, tutti ci si sente parte di un gruppo e, allora, perchè non organizzare qualcosa insieme?

Il gruppo di yoga, quello di palestra, le mamme dei piccoli calciatori, le nonne delle bimbe in prima corsia. Le famiglie dei bambini biondi che fanno goal di interno e persino il gruppo di madame che il lunedì, al mercato, si ritrova in fila al banco della verdura!
Incontri una vecchia amica per strada e ti informa che sta organizzando una rimpatriata, ovviamente entro la fine della scuola, perchè, “Sai, poi la gente parte”.

Ma se non ci si vede da otto anni, si poteva sopravvivere ancora qualche mese senza incontrarsi, no?

E invece, sembra che dopo il 9 giugno nulla sarà più sicuro, il pianeta potrebbe autodistruggersi, e, dunque, meglio vedersi prima.
Ho talmente tanti impegni che ho dovuto fissare, nella stessa sera, una cena di classe, una tisana con le mogli dei compagni di fantacalcio di mio marito e un lavaggio denti di gruppo con i clienti top del macellaio di paese.

A parte gli scherzi, ma così non è troppo?

fine anni
I nostri figli sono stanchi ma lo siamo anche noi.
E poi cosa si festeggia? La fine di cosa?
Siamo a fine anno, ok, ma poi iniziano i centri estivi la cui chiusura sarà, poi, da festeggiare con un’ulteriore pizzata! Aiutoooooo!
Forse stiamo chiedendo troppo a noi stesse e anche ai nostri figli.

La settimana è appena iniziata e siamo più stanchi che in qualsiasi venerdì dell’anno.

Daremo tutto in quesi giorni di fine anno, promesso, ma poi, però, dateci il tempo, e diamolo noi ai nostri figli, di ricaricare le batterie!4

Vivo in Val di Susa, un posto in cui ancora i vicini si scambiano i biscotti fatti in casa ed i bambini crescono insieme. Due figli, un marito, un diploma di sommelier e una piccola ditta che seleziona e rivende vini di qualità. Da qualche tempo, ho anche realizzato il mio sogno di creare un blog sull'enoturismo.

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