Goool! Essere piccoli non è mai stato così grande

Ultima modifica 16 Luglio 2018

Il 29 maggio arriva nelle sale italiane Goool!, il film del regista premio Oscar Juan José Campanella che, in tema con i mondiali che incombono, parla di calcio e di calcio balilla, ma che in realtà si serve dello sport per spiegare il vero significato della pellicola.

Una storia che racconta in modo originale l’amore e l’amicizia, e di come affrontare e vincere le sfide che ci mette contro la vita.

Noi l’abbiamo visto in anteprima e, oltre a pensare che sia uno dei pochi film che riesce a rendere giustizia al mondo del pallone, ne abbiamo apprezzato la delicatezza e l’originalità.

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Goool il film: non solo calcio

Liberamente ispirato al racconto breve “Memorie di un’ala destra” dello scrittore e vignettista Roberto Fontanarossa, Goool! racconta la storia di Amadeo.
Un ragazzo introverso ma talentuoso che per sfuggire alla timidezza e al senso di inadeguatezza che non sembrano mai abbandonarlo decide di “chiudersi” in un mondo protetto che lo faccia sentire importante.

Il ragazzo sfrutta così la sua abilità nel calcio balilla fino a diventare il miglior giocatore di biliardino di tutti i tempi. Il suo successo personale come giocatore lo isola e lo difende dal resto del mondo, con cui continua a non riuscire a rapportarsi.

La sua routine tranquilla e solitaria viene però sconvolta dal ritorno di Grosso, un coetaneo di Amadeo che fa ritorno al piccolo villaggio per vendicarsi di una sconfitta subita anni prima giocando a calcio balilla col ragazzo.

Il suo suo unico obiettivo è rovinare Amadeo.

Distruggere tutto e trasformare il piccolo paese in un parco a tema e uno stadio.
Quando la situazione sembra davvero disperata succede però qualcosa di speciale e straordinario a risollevare l’animo del nostro protagonista: gli uomini del suo biliardino prendono vita e si schierano al suo fianco per aiutarlo a ricostruire il suo mondo perduto.

gool il filmAiutato da 22 uomini in versione lillipuziana Amadeo troverà il coraggio di affrontare il suo rivale non davanti al calcetto balilla, ma in un vero stadio di calcio durante un’incredibile partita fra la squadra del villaggio. Rigorosamente formata dai personaggi più strampalati e quella dei cattivissimi ed enormi Galacticos guidati da Grosso.

Una sfida impossibile davanti alla quale Amadeo scoprirà tutto il coraggio che non sapeva di avere, trovando in se stesso la forza di affrontare un duello davvero epico nel quale in gioco non c’è solo il suo onore, ma anche il futuro del villaggio.

Un film adatto a tutto la famiglia.

Piace ai più piccoli, che imparano ad affrontare con un sorriso e un po’ di decisione le piccole sfide quotidiane, ma appassiona anche i più grandi, che possono fare un tuffo nel passato ricordando le ore passate tra doppiette, rullate e sponde laterali.

Un film che, nel suo significato più profondo, ricorda che essere piccoli non è mai stato così grande e che riesce a veicolare il messaggio in modo singolare e personale. «La nostra intenzione era quella di creare un mondo del tutto unico e originale e credo che ci siamo riusciti, perché non ho mai visto nulla di simile in nessun altro film. Secondo il mio modesto parere», afferma il regista Juan Josè Campanella, già premio Oscar per “Il segreto dei suoi occhi”.
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«Come si dice quando sei disposto a fare di tutto? Si dice passione»

recita una battuta del film, ed è questo, la profonda passione che anima tutti i personaggi, ciò che emerge dal racconto in 3D di Goool!, in cui non serve essere grandi per essere dei grandi amici.

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