Grandi prima del tempo?

Ultima modifica 20 Giugno 2019

Leggo l’articolo di Elisa che riferisce di una ditta olandese di lingerie, la Boobs and Bloomers, che ha lanciato sul mercato slip e reggiseni under 14: suscita subito scalpore e disapprovazione in molti genitori, soprattutto in molte mamme che reputano assurdo tutto ciò. Vorrei sottolineare che stiamo parlando di un’azienda olandese, ed è noto a tutti che l’Olanda in tema di lingerie, sex toys e sessualità in generale è molto più aperta e libertina del nostro Paese.

Personalmente, non mi meraviglio affatto se un’azienda di lingerie “oggi” punti anche sul commercio di articoli per ragazzine: credo sia semplicemente l’esito del cambiamento che è avvenuto soprattutto nell’era di internet, degli smartphone, dei social network e dei selfie.

adolescenti

Le ragazze minorenni vivono in un momento di transizione sociale, in cui tutto è finalizzato all’apparire e al sedurre, e molto spesso scoprono la propria femminilità e la propria sessualità attraverso il sexting, ovvero lo scambio di messaggi, foto e video hot, con i coetanei o, in alcuni casi, anche con persone adulte, che nascondono la vera identità tramite Facebook, con un profilo falso e con l’obiettivo di adescare le minorenni. Il rischio di conoscere e “conquistare” sconosciuti con intenzioni che vanno ben oltre la semplice amicizia, è molto alto e gli adolescenti il più delle volte non conoscono i reali rischi di quello che è per loro soltanto un gioco!

Credo sia importante che una ragazzina in fase puberale, inizi a decidere che indumenti intimi indossare, ma ritengo fondamentale il ruolo della madre che può aiutarla a distinguere il significato di uno slip o reggiseno adatto alla propria età, da un capo di lingerie sexy come perizoma, o reggiseno imbottito o a balconcino, indossato da una donna per sedurre il partner in una serata intima…

Dalle foto sul sito dell’azienda in questione, sembra comunque che le “baby modelle”, indossino mutandine colorate, di cotone, che sembrano pantaloncini corti, e non perizoma o tanga in pizzo o strass. Quello che destabilizza, probabilmente, è la foto che pubblicizza il sito, in cui una ragazzina giovanissima posa in mutande e reggiseno, con un’espressione ammiccante, quasi “da adulta”.

Sicuramente non siamo tanto abituati a vedere le ragazzine che pubblicizzano lingerie, ma forse anche questo fa parte di una società che si evolve (non sempre in meglio, diranno molti), e per tale motivo cambiano le esigenze per tutti.

Senza ombra di dubbio, intorno ai 13-14 anni nasce nella ragazzina la voglia di sentirsi carina, di piacere ed è positivo il fatto che si guardi allo specchio, magari indossando il primo reggiseno, e si piaccia, ed accetti il proprio corpo che cambia, e che diventerà presto un corpo di donna. Mi viene in mente la strofa di una bella canzone di Celentano “Il tempo se ne va”, dedicata alla figlia primogenita, allora 14enne, che dice così: “e intanto il tempo se ne va, e non ti senti più bambina…le calze a rete han preso già, il posto dei calzettoni…”

Già alla fine degli anni ’70 si accennava a questi temi: Adriano espresse nel testo di questa canzone lo stupore e al tempo stesso, il timore di un genitore, nei confronti della “sua bambina” che non gioca più con la sua Barbie, ma si guarda allo specchio, truccandosi e mettendo il “seno in su”. Nel 2015 questi argomenti non devono spaventare, ma essere uno stimolo al dialogo costruttivo con le proprie figlie, per aiutarle a vivere serenamente la scoperta del proprio corpo e della propria femminilità, spiegando anche i rischi legati ad un uso improprio di internet.

Dottoressa Monica Cappello
Psicologa Sessuologa Torino
http://cappellomonica.xoom.it

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