Grazie Presidente

Ultima modifica 19 Dicembre 2015

Ho le lacrime agli occhi per l’emozione.

Finalmente si può mettere la parola fine alla lunga agonia delle 26 coppie italiane che aspettano il ricongiungimento con i loro figli rimasti in Congo.
Il presidente del consiglio Matteo Renzi ha appena cinguettato sull’argomento.
Il tweet dice così: “-Ho appena dato il via libera: un aereo della Repubblica italiana parte per il Congo per riportare i bambini adottati bloccati da mesi– ”

Cosa dire, dopo mesi di agonia, di parole dette, promesse fatte, delusioni e speranze, finalmente una risposta concreta. Immagino l’esplosione di gioia in quelle famiglie che hanno sofferto per tutto questo tempo, lo immagino si.
È come se avessero ricevuto nuovamente la vita, è come se ad un tratto qualcuno avesse spalancato la finestra ed avesse fatto rientrare l’ossigeno dentro una stanza. Finalmente possono di nuovo respirare!
congo
Adesso li attende la vita fatta di momenti sì e di momenti no come tutti, ma almeno torneranno a vivere e non a fantasticare una vita con quei figli lontani.
Basta schermi, basta parole sussurrate via skype. Nessuno schermo bloccherà le loro carezze. Adesso i baci si stamperanno sulla pelle, ci saranno respiri da ascoltare, profumo di pelle da respirare, bimbi da osservare durante il sonno, favole della buonanotte da leggere, ninnananne da cantare sottovoce…..ninnananna mamma, tienimi con te….si, piccoli, adesso mamma e papà vi terranno sempre con loro.
Per una volta un politico non ha promesso a vanvera, finalmente qualcuno che ha detto e fatto quello per cui si era impegnato. Per una volta non erano solo promesse elettorali.

Grazie Presidente Renzi, grazie da una mamma che non c’entra nulla ma che, in quanto mamma adottiva, sa quanto è dura arrivare alla fine di quel percorso, quanta sofferenza si prova durante quell’attesa e quanto amore sentiamo per questi figli del cuore.
Grazie Presidente e non me ne voglia se le ricordo che ci sono ancora famiglie che soffrono, che i nostri Marò sono ancora in attesa di una soluzione, che le famiglie dei bambini in Kirghizistan aspettano delle risposte.
Mi auguro, come ha dimostrato per le famiglie del Congo, che prenda in mano anche queste situazioni e le porti alla stessa positiva soluzione.

Elisabetta Dal Piaz

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