Ultima modifica 14 Ottobre 2019

La Mattel ha inventato insieme ad una società specializzata nel dar voce ai giocattoli ( la toy talk ) la Barbie Parlante, che dovrebbe entrare in commercio dal prossimo autunno.

Prima di commentare, vi spiego come funziona:

Hello Barbie, si collega al Wi-fi, parla grazie a un software dietro al quale c’è un algoritmo che impara dalle parole della bambina, ricorda quello che lei le dice e calibra il tono da adottare.

Quindi avremmo in casa una riproduzione in miniatura di nostra figlia. Stessi pensieri, stesso tono di voce, stesse idee… Auguro a chi acquisterà questo piccolo mostro di avere una figlia docile e tranquilla, senza vezzi e soprattutto senza troppe pretese.

Già mi immagino alcune di noi “sclerare” davanti ad una doppia richiesta a mó di eco ” mammaaaaaa volevo la pastasciutta non la carneeeeee” e intanto quell’aggeggio tutto rosa e ossigenato che ti urla ” anch’iooooooo!

Ma ci sei o ci fai?”. No no no…. Sarebbe piuttosto pesante.

Ma andiamo oltre.

Un’altro aspetto piuttosto discusso è il fatto che le parole dei nostri figli verrebbero registrate in un server della Mattel.

Non penso che le nostre figlie abbiano grandi segreti o collaborino con qualche spia russa… ma, la privacy che fine ha fatto? 

Stiamo parlando della privacy di un minore!

E poi, in pratica, nei server della Mattel verrebbe registrato tutto cio’ che succede in casa nostra? Non era molto più semplice, divertente, vero, che i bambini continuassero a far parlare Barbie usando la loro fantasia e la loro voce? Dovevamo per forza creare un mostro simile?

Per correttezza bisogna dire che Toytalk ha sviluppato una procedura che permette al genitore di controllare in parte la conversazione, se tua figlia ha meno di 13 anni può far funzionare il tasto REC solo dopo che tu hai dato l’ok confermando il tutto via email. In ogni caso poi avete comunque sempre la possibilità di accedere alle registrazioni ed eventualmente cancellarle. Certo cancellarle, ovviamente dopo che sono state registrate sui server….

Riassumendo: hai in casa una figlia e un giocattolo clone che parla come lei. I server della Mattel registrano tutto e se non vuoi far sapere i fatti tuoi al mondo devi controllare tua figlia quando gioca, farle da ombra e prevenire ogni sua mossa, ogni sua parola. Non puoi perderla di vista un secondo  e poi devi organizzarti per rispondere alle email, dare l’ok, vedere se la registrazione che non ti piace si è cancellata.

Insomma un vero incubo!

Monica Volta

Milanesedipendente, uno spiderfiglio a un marito che adoro. Sono una persona leale, cortese, pazza ma senza strafare, permalosissima e un po’ pignola. Avere a che fare con me non è semplice, ma se scatta la scintilla...

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here