Hunziker – Bongiorno e la Pas

Ultima modifica 14 Ottobre 2019

Premetto che l’avvocato Giulia Bongiorno non gode molto della mia simpatia perché ha snobbato l’ipotesi di una mia intervista diretta alla sua persona… mentre Michelle Hunziker mi piace parecchio.

Vediamo di essere chiari, a differenza di molti giornalisti che affrontano questo argomento “dimenticandosi” che noi non parliamo il linguaggio giuridico o psicologico tutti i giorni.

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Cos’è la PAS? È la sindrome da alienazione parentale.
Ovvero.
Due genitori divorziano fra mille battibecchi. Il genitore che si tiene il bambino fa in modo di inculcare nella testa del figlio dei pensieri negativi nei confronti dell’altro genitore. Di conseguenza il bambino sviluppa una paura/rifiuto/inaccettabilità nei confronti del genitore non affidatario. Non vuole più incontrarlo nei giorni assegnati, non vuole sentirlo e non si fida più di lui/lei. Questa cosa PUÒ succedere.

Io ho conosciuto un padre disperato per questo motivo.
Un bravissimo ragazzo che adora i suoi figli ma purtroppo ha un’ex moglie che glieli mette contro…

Cosa c’entra il duo Hunziker-Bongiorno?

Le due signore sono unite in un’associazione che porta avanti i diritti delle donne.
Si dice che durante la trasmissione di Fabio Fazio la bella Michelle abbia detto che vorrebbe insieme all’avvocatessa rendere reato la PAS.
Questa affermazione ha sollevato un polverone. Le associazioni in difesa delle donne maltrattate ha “urlato” che questa legge servirà soltanto a proteggere i mariti realmente violenti che si servirebbero della PAS per screditare le mogli.

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Caterina Cerminara, responsabile dell’ambulatorio di neuropsichiatria infantile del policlinico di Tor Vergata a Roma sottolinea come la alienazione di un genitore sia un disturbo della relazione che incide sullo sviluppo psicoaffettivo del minore. Anche se non è esatto definirla “sindrome”.
Le avvocate che difendono le donne ospiti dei centri antiviolenza hanno infatti inviato una lettera piena di paura e indignazione all’indirizzo di Anna Maria Tarantola, presidente della Rai, per protestare contro queste affermazioni.

Ecco come la penso io.

La PAS esiste, secondo me.

Esistono donne/uomini realmente distrutte/i dal fallimento del loro matrimonio che pur di schiacciare emotivamente l’ex marito/moglie farebbero di tutto macchiandosi della colpa di aver manipolato il cervello del proprio figlio.
Contemporaneamente esistono padri/madri fuori di testa che purtroppo fanno realmente del male ai propri figli, fisico o morale e dai quali è giustissimo proteggere la prole.
Quindi??!!!
Quel che capisco è che la Hunziker probabilmente si sia confusa e abbia inspiegabilmente utilizzato il termine PAS in un contesto errato. Quello che non capisco è come possa essere successo su una TV di stato che paghiamo profumatamente e che non dovrebbe dare informazioni distorte.
Penso che questi argomenti possano essere trattati in sedi di giudizio e quindi in un tribunale a seguito di studi psicologici davvero approfonditi su mariti/mogli/figli.

Esattamente le parole di Michelle sono state le seguenti: “Quando i genitori si separano il figlio spesso diventa un’arma di ricatto, non solo il figlio soffre tantissimo perché non riesce più magari a vedere il papà, o addirittura viene talmente alienato, che gli viene una sindrome che si chiama Pas, che è una sindrome a tutti gli effetti che è una sorta di abuso, di violenza”.
Lasciamo perdere la sintassi..
Decidete voi se ha parlato di PAS come reato perseguibile o abbia nominato questo disturbo parlando di argomenti simili…
Io sono più per la seconda pur sottolineando il fatto che si debbano pesare le parole in televisione visto che è il mezzo di divulgazione più diffuso e popolare che esista.
Voi cosa ne pensate?

Elisa Toscano

3 COMMENTS

  1. Non ho seguito la trasmissione della Hunziker ma dalle parole che hai riportato che lei avrebbe detto, anch’io sono per la seconda ipotesi.

  2. Cara Elisa,
    è vero che la Hunziker ha pronunciato le parole “Pas” e “sindrome”, Ma sembra chiaro che si è trattato di un errore di comunicazione (la bella Michelle non è Piero Angela…).
    La “mente” che ha lanciato l’iniziativa è certamente l’avvocata Bongiorno. Per valutare la proposta di legge basta leggerla, sono due sole pagine disponibili sul sito http://www.doppiadifesa.it .
    Nel testo non ci sono le parole “Pas” o “sindrome”. Si parla, più propriamente, di alienazione, ma anche di altri atti volti ad allontanare il figlio dal genitore.
    [ Secondo me, il giorno dopo l’intervista, la Bongiorno ha tirato le orecchie a Michelle ! 🙂 ]
    L’alienazione di un genitore esiste o no ? Proprio in questi giorni è in edicola la rivista “Psicologia contemporanea”, diretta da Anna Oliverio Ferraris, dove proprio la professoressa Ferraris insieme con altri esperti, testimonia che si tratta di un fenomeno reale e diffuso.
    Lei ha detto bene, Elisa: le reazioni sono state di paura e di indignazione, reazioni molto più facili che dire : sediamoci, studiamo, ragioniamo con calma, parliamone. Ragionare è troppo difficile per qualcuno !
    Un caro saluto,

    • Grazie Balian !!!
      Ha ragione. Sedersi, parlare e confrontarsi è la soluzione migliore a tutti i problemi. Ma chi è ancora capace di questo?
      Le confesso che non nutro grande simpatia per alcune donne dello spettacolo che si mettono a capo di battaglie che poi non portano avanti… Ne conosco almeno due o tre …. Aiuto l’Africa ma dallo yacht…..
      Grazie per avermi letta e per aver scritto.
      Un abbraccio

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