I bagni di Milano

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Ultima modifica 11 Novembre 2015

E’ da un po’ di tempo che ci penso, ma non osavo. Sostanzialmente perché avevo paura di cio’ che avrei trovato aprendo ‘quelle’ porte.

Poi mi sono detta: perché? in fondo io quando entro in un locale, una ludoteca, un ristorante pago il prodotto e il servizio, e nel servizio il bagno dovrebbe essere compreso. No?

Si, il bagno. Io credo che sia la prima cosa che una persona dovrebbe guardare per capire dove si trova.

Igiene, pulizia, il bagno dice tutto di una persona. In questo caso… di una location.

Certo, non è che si debba giudicare un posto dal bagno, ma.. quasi.

Noi genitori, sappiamo cosa vuol dire la ricerca disperata di un bagno quando si è fuori con il piccolo di casa.
Decidi di uscire, e sai perfettamente che, anche se avevi detto a tuo figlio di andare in bagno, puntualmente ”scappa” quando oramai sei a km da casa. Che fare?

Non parliamo dei bagni pubblici, improponibili. Almeno a Milano.
L’unica cosa che resta da fare è entrare in un locale e chiedere di usare il bagno, dopo aver preso un caffè, o una bibita ovviamente.

Ma del bagno si può’ usufruire anche nel caso in cui si vada a pranzo o cena fuori, con o senza prole. Anche semplicemente per lavarsi le mani. Basilare quindi il bagno, no?

Eppure… c’è ancora chi al bagno non da alcuna importanza. Ho visto cose che voi umani… in fondo basterebbe così poco.

Ecco, per esempio, questa foto l’abbiamo scattata qualche giorno fa in un locale di Via Cecilio Stazio, non dico il nome perché mi vergogno per loro. Ma è l’ultima volta.

bagno-degrado-milano

Da oggi, a Milano, oltre al critico gastronomico in incognito c’è anche una schiera di mamme agguerrite che fotograferanno i bagni. Quindi, gestori di strutture pubbliche, siete avvisati, e se vi sta a cuore la vostra reputazione, avete ancora qualche giorno di tempo per dare una pulita!

Monica Volta

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