I bambini e la sessualità

Ultima modifica 29 Aprile 2013

Parlare di sessualità ai nostri figli non è sempre facile, vuoi perché ci sentiamo a disagio ad affrontare un argomento così delicato e intimo con loro o semplicemente perché, anche questo come la maggior parte dei compiti di un genitore, non ci viene insegnato da nessuno.

E’ comunque molto importante, anzi è essenziale che lo facciamo noi, perché se non ci pensiamo noi, ci penserà qualcun altro e solitamente il messaggio che passa a quel punto, non è quello corretto.

Io ho tre figli, un maschio diciottenne e due bimbe di 10 e 11 anni.

La cosa principale che ripeto sempre a loro è quella che poi sta alla base di qualunque cosa noi facciamo nella nostra vita e cioè:

Se quello che fai ti da piacere e ti fa sentire bene allora è giusto e buono, se al contrario ti mette a disagio per qualche motivo, oppure ti fa sentire brutta e inadeguata, o addirittura ti fa male fisicamente o psicologicamente allora è sbagliato. Non Farlo! E parlane con qualcuno che ti può aiutare, i genitori, i nonni, gli insegnanti

Naturalmente ogni età avrà una sua maniera di parlare di sessualità. Con mio figlio, naturalmente posso parlare più direttamente, proprio di rapporti sessuali e di prevenzione. Parlo con lui di come rapportarsi con le altre persone nel campo sessuale, per esempio gli spiego che la cosa principale nel sesso è il rispetto, dei propri e degli altrui tempi e desideri. Capisco che a 18 anni gli ormoni ti portino ad una ricerca di sfogo, ma questa ricerca deve tener conto anche dei desideri delle persone che hai attorno.

Altro argomento importantissimo che tratto con mio figlio è la prevenzione delle malattie, naturalmente anche questo rientra nel rispetto nel nostro corpo e di quello della persona che abbiamo al nostro fianco. Usare il preservativo è sempre indispensabile sia per le malattie che per evitare gravidanze in giovane età, il preservativo è una cosa seria, ma è più semplice usarlo se è vissuto come un gioco, e qui Rosso Limone mi viene in aiuto con i preservativi alla frutta o addirittura fluorescenti, così da unire l’utile al dilettevole. Oppure con il meraviglioso preservativo femminile.

Altro modo di affrontare la sessualità è quello che uso con le bambine, visto la tenera età sarebbe inutile parlare loro di veri e propri rapporti sessuali e di prevenzione delle malattie. L’argomento sessualità l’ho trattato con facilità e a grandi linee, mentre a scuola parlavano di riproduzione del mondo animale e vegetale, spiegando la differenza tra cellula uovo e gamete maschile. Partendo da questa base ho spiegato che perché nasca una nuova vita c’è bisogno di due semi diversi, uno maschile e uno femminile e che l’unione dei due dà il via ad una nuova vita, il tutto naturalmente condito da quella parte romantica e sognatrice che rende sempre una favola la nascita di un figlio.

Comunque queste sono cose che affronterò nello specifico più avanti, quello che mi interessa adesso è che imparino come sono fatte.

E per fare questo c’è bisogno che capiscano che anche la loro vagina, come qualunque altra parte del loro corpo è una cosa da trattare con amore, è una parte pulita, piacevole e degna di rispetto e attenzioni. Per questo ho spiegato a tutte e due come è fatta, e quindi come va trattata soprattutto nell’igiene personale, come lavarla, passando bene ovunque il sapone in maniera tale che non ci siano parti che restano escluse dalla pulizia. Tutto il nostro corpo è uguale e tutto va lavato e accarezzato, perché impiegare tanto tempo a depilare le gambe e spalmarci crema tutti i giorni e poi farsi un frettoloso bidet la sera?? Non è giusto, noi dobbiamo amarci tutte così come siamo fatte!

Ho spiegato loro che anche la vagina ha dei muscoli e che sono molto importanti per fare la pipì e la pupù e che serviranno tantissimo, quando dovranno avere dei bambini.

Ho spiegato che ci sono le mestruazioni, ma che sono un regalo che ci fa il nostro corpo, per ricordarci tutti i mesi che possiamo avere dei bambini e che quindi attraverso di noi può nascere una nuova vita.

Il sangue mestruale non è una cosa sporca, è lo stesso che ci esce, quando ci graffia il gatto, lo stesso che succhiamo dal dito, quando ci pungiamo con l’ago, quello che lo fa vedere sporco è la cattiva conoscenza del nostro corpo e l’odore che assume a causa dell’utilizzo di assorbenti che fanno ristagnare il sangue assieme ai prodotti chimici con cui sono fabbricati.

Tornando alla prima cosa di cui ho parlato, quella che io ritengo la più importante, dobbiamo insegnare ai nostri figli maschi o femmine che siano, che il nostro corpo è un dono che la vita ci ha fatto, che è sempre bellissimo e che dobbiamo trattarlo TUTTO con rispetto.
E che questo stesso rispetto dobbiamo esigerlo dalle persone che ci circondano, chiunque esse siano, se una persona fa qualunque cosa rivolta verso a noi che ci da fastidio dobbiamo ricordarci e quindi insegnare, che non siamo noi sbagliati e che ci da fastidio perché abbiamo delle carenze, ma quello sbagliato è la persona che lo sta facendo a noi. Sbagliato perché va contro la nostra salute, o sbagliato magari semplicemente perché lo sta facendo nella maniera che a noi non piace. Nel primo caso bisogna allontanare la persona e rivolgerci a chi ci può aiutare, nel secondo caso impariamo a parlare e a esternare i nostri desideri e i nostri disagi.

Se un bambino ha sete è importante che impari a chiedere acqua, se ha bisogno di coccole è essenziale che impari a chiederle e che noi impariamo ad essere ricettivi e disposti a concederle. Di contro se un bambino o una persona adulta si accorge che qualche cosa non va deve imparare a dirlo. Se a noi adulti capita di avere relazioni insoddisfacenti perché la persona con cui stiamo non ci tratta come vorremo, impariamo a dirlo e si può risolvere tutto e rendere la nostra vita, compresa quella sessuale molto più piacevole, impariamo ad avere rispetto di noi stessi e poi insegniamolo ai nostri figli.

 

Katia Ferrazza

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