I ristoranti a Roma per la Marcuzzi, ma non per tutti

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Ma mia cara Alessia Marcuzzi… mi spieghi il target del tuo blog? No perchè le pinelle a cui consigli i “Tuoi ristoranti” a Roma… o sono figlie di Onassis o fanno le Top-manager in banche della City o hanno un portafoglio di Cartier anche bello pieno.

I ristoranti che consigli sono tutti per persone non solo benestanti, ma più che ricche!

L’Assunta Madre a Via Giulia è il ristorante dove di solito andando a fare ginnastica al Virgilio con Tommaso mi fermo sempre a guardare le aragoste nell’acquario in vetrina, lo stesso da cui la sera vengono tolte per essere servite ai proprietari dei macchinoni che sostano fuori, datori di lavoro dei gorilla che giusto venerdi scorso abbiamo visto stazionare la fuori.

Pierluigi, altro noto ristorante la dietro, è dove va a mangiare pesce Obama quando viene a Roma… e blocca la zona come ci fosse una manifestazione di scioperanti ATAC.

Il DeRoussie… dai lo sanno tutti che nel mitico giardino dell’Hotel accedono solamente i vip. Noi pinelle normali giusto se taccatissime e con la borsa di coccodrillo degli anni ’50. 

Soprattutto non mi voglio perdere il brunch da molto… quanto svanzica Alessia? Ai parioli con arredamente newyorchese.

Diciamo che se volessi incontrarti e stringerti la mano forse l’unico luogo dove potrei farlo è al Buchetto di Via Flaminia, dove stazionavo nella mia povera e bucata adolescenza e anche nei miei 20 anni.

Il resto dei ristoranti che consigli, amica mia, sono per me come per la maggiorparte dei romani irraggiungibili o diciamo giusto una volta nella vita.

Mi dispiace non ci incontreremo presto… Ma ti penserò mentre mi mangio una pizza ai Baullari o al massimo un Kebab da mimmo dietro Campo de Fiori.

Altro che trattorie tipiche insomma.

Arianna Orazi

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