Il box, un “recinto” per bambini?

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Quando un neonato supera i cinque mesi ed inizia a stare seduto e a muoversi un po’ di più, rispetto ai mesi precedenti, alcuni genitori si pongono la domanda se acquistare o meno un box, cioè quell’oggetto che delimita il suo movimento, ma in cui il bambino è al sicuro da eventuali pericoli.

box per bambiniIo l’ho definito una “stanza nella stanza”, con la differenza che lo spazio di movimento per il bambino è veramente minimo e l’interazione per lui è limitata solo ai giochi, che si trovano all’interno del box stesso.
Il box ha il vantaggio di dare sicurezza e tranquillità ai genitori in quanto, all’interno del box, è abbastanza difficile che il bimbo possa andare incontro a qualche pericolo.

Personalmente, sempre stata contraria all’uso di questo oggetto, perché l’ho sempre equiparato a una “prigione” per il bambino e, ogni volta che, andando a casa di amici che avevano scelto di utilizzarlo, vedevo all’interno il loro figlio, mi prendeva un senso di tristezza infinita, perché mi sembrava quasi di vederlo chiuso in gabbia (forse, il paragone è un po’ eccessivo, ma la sensazione che mi procurava era proprio quella).
Ho sempre pensato che, stando lì dentro, il bambino non venga aiutato nel suo sviluppo, ma lo si limiti, in quanto non lo si lascia libero di sperimentare.
Certo, un oggetto di questo tipo regala tranquillità al genitore che, avendo un bambino piccolo per casa, in genere, non ne ha molta, ma credo che, quando i bambini arrivano in età “da movimento”, sia più utile rendere la casa a “misura di bambino”, attrezzandosi con oggetti di sicurezza: paraspigoli, copri prese, etc., lasciando così al bambino piena libertà di movimento.

Senza dubbio, quest’ultima è di sicuro la soluzione più difficile per un genitore, perché comporta un maggior dispendio di energia e di fatica.

Alcuni pediatri, addirittura, considerano il box un oggetto che limita lo sviluppo psicomotorio, anche se per i genitori rappresenta il posto più sicuro e comodo dove lasciare il bambino.
Il fatto, invece, di rendere la casa sicura per il suo movimento e per i suoi spostamenti gli dà la possibilità di sperimentare, di provare a spingersi anche oltre alle sue possibilità, in modo da prepararsi meglio al momento in cui riuscirà ad alzarsi in piedi e a essere autonomo nella deambulazione.

Anche perché, se si mette un bambino all’interno del box, si deve anche pensare che le altre ore che lui trascorre “da sveglio”, nel corso della sua giornata, sono sul seggiolone o sul passeggino, che sono tutte attività che non stimolano l’attività motoria.
Quindi, via libera ai tappeti-gioco o, semplicemente, ai nostri tappeti, così, presto avremo in casa un bimbo un po’ più autonomo.

La redazione del magazine. Nato nel maggio 2013, da marzo 2015, testata registrata al tribunale di Milano. Mamme di idee rigorosamente diverse commentano le notizie dell'Italia e del mondo, non solo mammesche.

6 COMMENTI

  1. Domanda ma se vai in bagno, o cucini, dove metti il bimbo? lo lasci sul tappetone col rischio che vada a finire da qualche parte? io l’ho preso per quel motivo, poi il resto del tempo lo faccio camminare visto che vuol farlo oppure sto con lui sul tappeto. in più col box lui può stare in piedi quanto vuole perchè con le maniglie si tira su da solo.

    • se è tranquilla la lascio dov’è, se invece si sta stancando me la porto dietro e ricreo la stessa scena in bagno o in cucina: tappeto con i suoi giochi. Oppure, soprattutto quando cucino, la metto sul seggiolone con i suoi giochi e cerco di “intrattenerla” cantando o parlando con lei. Ciao

  2. E quando hai tre figli,un cane e un gatto e una casa su tre piani pensi sia così scontato portarti sempre appresso i bimbo in assoluta sicurezza? Ti assicuro di no!la mia bimba è un’ autentica forza della natura che si mette in bocca qualsiasi cosa e che gira per tutta la casa liberamente,ma quando cucino,esco a stendere o carico la lavatrice voglio che lei sia sicura al 100%…ecco perché ho adottato questa soluzione…non è una prigione,anche perché 4mt per 3 è un bello spazio…è un piccolo mondo ,il suo piccolo mondo in cui può sperimentare senza troppi rischi

    • certo, ogni situazione va valutata singolarmente, io con due figlie ho agito in questo modo. Forse nella tua situazione avrei fatto scelte diverse! ciao

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