Il Brucoverde. Libro con i buchi

Ultima modifica 19 Novembre 2019

Che bello leggere ad alta voce, seguire il ritmo di rime semplici e allegre, regalare un tono e un accento diverso a ogni personaggio.

Per i miei piccoli lettori in erba il tempo di questo libro è passato, ma è poi così vero?

Giusto ieri sera, mentre mi accingevo a scrivere questi pensieri la mia settenne mi ha chiesto se lo rileggiamo insieme e immediatamente ne ho comprato un’altra copia (la nostra resterà per sempre in questa casa) da regalare al mio nipotino di un anno, sperando di avere l’occasione di usurpare il ruolo di lettrice ai suoi genitori, e poterglielo leggere, almeno una volta, io.

Seguiamo la storia di un “bruco affamato, che sopra una mela si è arrampicato”, ignaro del fatto che per i bruchini verdi come lui una mela non è l’ideale. Incontra una chiocciola gentile che lo avverte dell’errore, e così si allontana alla ricerca di qualcos’altro da mangiare.

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Prova – in ordine sparso – con una pera e un limone, una fragola e una melanzana, una ciliegia e una castagna, e di volta in volta un diverso animale, correndo il rischio di risultare pedante, lo dissuade dall’impresa.

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Ricordo ancora mio figlio, quando aveva due anni, restio ad assaggiare qualsiasi frutto, che sentendo che “le pere non sono adatte a un bruchino” mi disse: “Sono adatte a un bambino, a me sono adatte!” e per due o tre settimane (non durò di più il miracolo) mangiò pere a più non posso.20151019_014331

Ma è tanto affamato il piccolo protagonista di questa favoletta in rima, e spesso si sente deluso, ha voglia di piangere, finché una rana gracchiando gli spiega che i bruchi sgranocchiano foglie, non frutti. Felice della scoperta Brucoverde corre a cercare una foglia per fare una scorpacciata, poi stanco si mette a dormire in un bozzolo, un comodo lettino che si prepara da solo.

Ed ecco che da quel bozzolo un bel giorno spunta fuori una farfalla colorata, svelando una delle più belle magie della natura.

Il libro, cartonato, con gli angoli smussati, è ovviamente adatto ai più piccoli: il piccolo lettore, ascoltatore in questo caso, impara i nomi dei frutti e dei piccoli animali, per lo più insetti, che il bruchino incontra lungo il suo viaggio.

Ma può incantare anche i grandi.

Fa parte della collana “Nuovi libri coi buchi”, dell’editore la Coccinella, i cui libri sono caratterizzati da tanti buchi concentrici che vanno a stringersi di pagina in pagina, in cui il piccolo può infilare un ditino per “entrare” fisicamente nel libro, o anche solo per aiutarsi a girare la pagina.

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Vorrei aggiungere una piccola postilla: la piccola ormai grande ha deciso di prendere in mano la situazione. Trovando il libro in giro in questi giorni ha voluto leggerlo prima al fratellino, poi a una serie imprecisata di pupazzi e bambole, ogni volta sottolineando soddisfatta le rime, e facendole notare al “pubblico” di turno, e affinando l’interpretazione dei versi. Anche queste sono soddisfazioni!

Giorgio Vanetti è tra i fondatori della casa editrice La Coccinella, ideatrice dei libri con i buchi, Giovanna Mantegazza è autrice di testi di libri per bambini, editi dalla stessa casa editrice, tra questi Contiamo insieme, Il Gufo… e gli altri

Brucoverde
Progetto e illustrazioni di Giorgio Vanetti, testo di Giovanna Mantegazza
La Cocinella, Nuovi libri coi buchi
cm 19×22
€ 7,50

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