Il mio papà, a 10.000 km da me

Ultima modifica 9 Novembre 2015

 

Caro papà,

che gran bella occasione ho quest’anno. La lontananza mi impedisce di abbracciarti ma, almeno, posso farti gli auguri in un modo del tutto speciale e far sapere a tutti che uomo sei.Gino&Sam2008_15_Fotor_Collage

Sei un gran papà, un omone grande, dal cuore immenso, dal rispetto e amore straordinari per la tua famiglia.

Durante la mia infanzia, ricordo un papà sempre presente, nonostante il duro lavoro,  molto severo, caparbio, a volte burbero, deciso e risoluto  nei suoi insegnamenti.

Tuttavia, ricordo anche un papà commosso, alla consegna del mio attestato di musica, e orgoglioso durante la lettura delle mie pagelle scolastiche.

Gli anni, gli avvenimenti della vita e le sofferenze degli ultimi vent’anni hanno trasformato il lato più duro di te, trasformando anche il nostro rapporto, che ora é diventato totale, intenso, praticamente perfetto.

So di averti dato un grande dispiacere, quando ti ho annunciato la mia decisione di trasferirmi in Cina con la mia famiglia ma, dall’alto del tuo costante rispetto, per me e mio marito, non hai mai proferito una sola parola contraria a questa decisione e, da quasi tre anni, ogni settimana sei lì, pronto a chiacchierare su skype, lontano da me quasi 10mila km.

Sei il simbolo dell’onestà, del rispetto e della rettitudine, da cui cerco sempre di prendere esempio.

So che stai contando i giorni che mancano al nostro rientro in Patria ma, intanto, il mio regalo per te oggi è dirti che il volo é stato fissato. Sono esattamente 100 i giorni che ci separano. Che inizi pure il conto alla rovescia.

Tanti auguri papà

Daniela Marzari

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