Il “mostro” sta tornando. L’incubo dell’AIDS

Ultima modifica 22 Febbraio 2021

Allarme degli esperti: i ragazzi non usano preservativi.
Gli adolescenti di oggi non hanno vissuto gli anni dell’emergenza e non vedono i rischi.”

Questo sottotitolo accompagna un articolo che ci informa che sono in aumento i contagi fra i giovani riportando in cronaca l’incubo dell’AIDS.

AIDS

Per chi è della mia generazione non può non ricordare quegli anni in cui si iniziò a parlare di questo “mostro”. Ricordo perfettamente le paure che noi ragazzi avevamo, ti toccare qualche compagno ‘sospetto’, di bere dallo stesso bicchiere, di baciare….

Paura tanta paura. La malattia del secolo scorso indubbiamente.

Chi non ha, parlo sempre della mia generazione, pianto guardando Philadelphia, visto morire qualche amico, o amici di amici?

Oggi il virus è ai suoi minimi storici, messo finalmente “sotto controllo” dalle cure farmacologiche. Ecco perché i giovani di oggi sono la prima generazione che non è cresciuta con l’incubo del contagio e pertanto non hanno la minima percezione del pericolo che si corre ogni volta che fanno sesso non protetti.

Finita l’emergenza anche le campagne di informazione e prevenzione sono diminuite.
Chi porta più un fiocchetto rosso?

Nessun allarmismo per carità, ma ricominciare a parlarne, facendo informazione e prevenzione verso queste nuove generazioni di preadolescenti, bombardati da messaggi sessuali più che espliciti ma assai poco informati su queste tematiche, magari partendo dalla scuola, non sarebbe per niente male.

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