Il piacere è tutto nostro!

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Ultima modifica 10 Novembre 2015

 

vaginaIl piacere della donna  viene, ancora oggi , sottovalutato ed ignorato come se fosse una prerogativa esclusiva del maschio e uesto per la cultura che ci ha visto, per millenni, come esseri  inferiori  e non meritevoli o, peggio ancora, incapaci di provare piacere!
Dopo questa triste introduzione  che ci porta alla mente tutte le lotte fatte e  quelle ancora in corso, mi vorrei concentrare sul mero piacere che il nostro corpo è in grado di regalarci attraverso  esperienze sensoriali, concentrandomi su quella meravigliosa e altrettanto sconosciuta  vagina (ebbene sì , si chiama così e noi ne siamo portatrici più che sane!).

Essa è ricca , come tutto il nostro corpo , di terminazioni nervose che, se stimolate nel modo giusto, possono regalarci sensazioni indescrivibili.
Posto per certo che il piacere è, e lo sarà sempre, presente e vivo anche nelle donne (notiziona!!!),rimane qualche piccolo, ma non insormontabile, problemino da risolvere e cioè imparare a conoscere meglio la nostra cara amica .
La morfologia del corpo umano distingue, come sappiamo, i due sessi  e mentre il maschio ha il suo bellissimo pene sotto gli occhi e tra le mani dalla nascita e può toccarselo e rimirarselo continuamente, per la femmina le cose sono un po’ diverse.

La vagina , non avendo “prolunghe” come il pene non dà la possibilità di essere toccata con facilità e tantomeno non può essere rimirata  in continuazione.
Allora donne, mettiamoci  belle comode, muniamoci di specchio e osserviamola.

Solo così potremmo capire bene come è fatta esternamente e potremmo anche renderci conto di quanto bella sia!
Oltre alla parte esterna, che comprende il monte di venere, grandi labbra, piccole labbra, uretra, clitoride e perineo (lo spazio delimitato tra al vagina e l’ano) la vagina si sviluppa anche internamente con un canale vaginale di lunghezza variabile di circa 8-10 cm (a riposo), al termine del quale troviamo un specie di chiusura, la cervice, che conduce all’utero.
Quindi la vagina ha una fine (durante le consulenze Rossolimone non omettiamo mai questo particolare molto importante!).
Anche la parte interna, come quella esterna, è ricca di terminazioni nervose e comprende il famoso punto G che  possiamo trovare nella parte anteriore del  canale vaginale (a circa 5 cm dall’entrata).
Si evince, da questa sommaria descrizione, che di cose da scoprire, da conoscere e da toccare ce ne sono un’infinità!
Altro piccolo problemino da risolvere è quello di comprendere che toccarsi la vagina non è un reato, come la cultura vuole insegnarci : è una parte (aggiungerei meravigliosa!) del nostro corpo, come lo è il naso, l’occhio o un piede.

Quindi ,  non abbiate paura di guardarvela e di toccarvela, non succede nulla, anzi!
Superati questi limiti , che non hanno ragione di esistere, potrete scoprire un nuovo mondo!
Si , perché la vagina, come accennavo sopra, essendo ricca di terminazioni nervose può essere accarezzata, sfiorata  e stimolata come più vi piace, perfino  con un toys.
Introduco brevemente quest’argomento per riprendere il discorso del piacere sessuale femminile e per farvi comprendere meglio come era visto alla fine dell’ottocento l’orgasmo della donna e lo voglio fare proponendovi la visione di un film che vi consiglio caldamente.
La pellicola in questione s’intitola  “Hysteria”  di Tanya Wexler (2011)ambientato a Londra nel 1880 e parla del male del secolo, ovvero dell’isteria, che affliggeva per lo più la popolazione femminile e che poteva essere curata con un massaggio manuale della vagina.
Operazione, questa, non considerata erotica in quanto si riteneva che l’orgasmo femminile potesse avvenire solo con la penetrazione maschile.
Lascio a voi trarne le dovute conclusioni!
Questo per spiegare che sia un massaggio manuale che un toys  possono generare delle sensazioni che meritano di essere vissute, senza aver paura di fare qualcosa di sbagliato. Inoltre, se noi impariamo a conoscere bene il nostro corpo,  in un secondo tempo, oltre che a goderne in  pieno, potremmo  indicare al nostro partner cosa più ci piace e come ci piace, così potremmo  vivere consapevolmente il nostro corpo, la nostra vagina, la nostra sessualità e le sensazioni che ci può regalare e affermare a gran voce che il piacere è tutto nostro!

Assunta Morosetti- Consulente RossoLimone

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