Il piccolo bruco Maisazio, di Eric Carle

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Vorrei inaugurare questa mia rubrica di proposte e recensioni di libri per bambini col complimentarmi con te, mamma che leggi ai tuoi figli. 

Non sempre è un piacere stare per centoquindici giorni di fila su Mamma Oca insegna i Colori quando hai Cinquanta Sfumature sul comodino, tutte le tue amiche hanno trovato il modo per vivacizzare il matrimonio mentre tu sei solo a pagina tre.

E, come se non bastasse, se per caso qualcuno da dietro ti urla “GIALLO”, tu vai in automatico: “Giallo è il colore dei campi di grano e del trattore che va piano piano…”. Ormai sei riprogrammata. Sei il cane di Pavlov!

Questo, tuttavia, non è che un piccolo pegno da pagare in cambio del legame unico che si crea con il tuo bambino.

Studi scientifici (non mi si chieda quali!) dimostrano come la lettura ad alta voce aiuti a rafforzare la relazione con il genitore che legge.

Il bambino assorbe dalla voce della mamma, nel nostro caso, calore e sicurezza e questa verrà percepita come l’incantesimo che lo conduce verso un mondo di coccole e magia.
Così, per assecondarti nell’illusione che poi da adolescente tuo figlio non ti urlerà contro, eccomi qui a proporre dei libri per le tue reading sessions con il tuo piccolo mostro succhia-energia.

Inizio con una storia che i miei figli ed io abbiamo adorato e letto sia in italiano che in inglese.

Il piccolo bruco Maisazio, di Eric Carle

Si tratta di The Very Hungry Caterpillar, popolarissimo libro di Eric Carle, proposto in diversi formati e tradotto in italiano col titolo Il Piccolo Bruco Maisazio, di cui illustrerò brevemente la trama.

Il piccolo bruco Maisazio, di Eric Carle

Il piccolo bruco Maisazio sbuca dall’ovetto e, dal momento in cui apre gli occhi, inizia a mangiare qualsiasi cosa gli capiti a tiro, una mela, due pere, tre prugne, quattro fragole, ma anche della torta al cioccolato, e poi gelato, formaggio, salsiccia, anguria… un po’ come capita a me nella settimana pre-ciclo. 

Ė incredibile quanto questa storia io l’abbia sentita mia!

E infatti, poi il bruco che fa?
Dopo essersi scofanato questo mondo e quell’altro, si appoggia un attimo sul divano, si infodera sotto la copertina e cade in una profonda papagna post-prandiale che a me sembra di aver dormito due settimane e invece è solo mezz’ora.
Ah no, scusa, stavamo parlando del bruco…

Si costruisce una crisalide dove riposa per due settimane.
A questo punto le similitudini scompaiono perché il bruco si sveglia come una bellissima farfalla mentre a me rimane solo la bocca che sa di marcio. 

Questa storia è adatta ai bambini di ogni età, è godibile, ha un tempo di lettura breve che permette ai più piccoli di mantenere la giusta attenzione.

Se conosci un po’ di inglese, puoi cimentarti con la lettura in lingua, magari rinfrescando la pronuncia con uno dei tanti video su YouTube.

(Il video è per te, non per il bimbo!). I piccolini potranno giocare con le pagine sagomate mentre seguono la voce della mamma, i più grandi potranno arricchire il proprio lessico pappatorio, impareranno i giorni della settimana e apprenderanno le nozioni base sul ciclo vitale della farfalla. 

Mentre tu sarai rimasta ancora a pagina tre di Cinquanta Sfumature.

Mamma di Alberto e Diego, moglie di uno chef sposato apposta per mangiare divinamente a casa gratis. Insegnante di inglese -anzi, no, un’appassionata insegnante di inglese!- e, last but not least, una nerd di medio livello, un’avida consumatrice di libri, musica, film, fumetti e serie tv.

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