Ultima modifica 26 Settembre 2019

Lunedì sera abbiamo avuto due inviati speciali all’anteprima milanese de “Il Piccolo Yeti”: Pietro e Davide erano in modalità “quandoandiamo quandoandiamo quandoandiamo” già dal mattino presto e convincerli che prima bisognava andare a scuola non è stata un’impresa facile.

Il piccolo Yeti RECENSIONE

Immaginate però le loro facce quando all’ingresso del cinema Colosseo si sono trovati davanti un “ligh blu carpet”, gigantografie pelose del Piccolo Yeti ed un buffet superzuccheroso in tinta “azzurro ghiaccio” per restare in tema.

Il piccolo Yeti

Le ottime premesse c’erano già tutte…

Il Piccolo Yeti (Abominable) è una delle ultime uscite della DreamWork e si sa che in quanto a cartoni animati, sanno il fatto loro.
Cercando di spoilerare il meno possibile, si tratta di un film d’animazione che comprende tutti gli elementi fondamentali: la famiglia, l’amicizia, il viaggio, l’avventura, personaggi che sembrano buoni ma in realtà non lo sono ed i cattivi conclamati che invece  ritrovano la bontà.

Il tutto condito con una buona dose di magia e con una colonna sonora d’eccellenza!

Il piccolo Yeti: andiamo per ordine, ma raccontiamo solo il punto di partenza.

Yi, un’adolescente un po’ schiva e solitaria incontra – o meglio si scontra – con uno Yeti fuggito da un laboratorio e rifugiatosi sul tetto del suo condominio di Shanghai.
Dopo l’iniziale diffidenza da entrambe le parti ed l’involontario coinvolgimento di altri due ragazzini, Jin e Peng, inizia l’avventuroso viaggio che servirà a riportare la creatura fantastica ( chiamato Everest) per alla sua famiglia nel punto più alto della terra, il monte Everest appunto.
Ma il terzetto di amici dovrà stare un passo avanti rispetto al ricco esploratore Burnish che ha catturato lo Yeti e lo vuole presentare come trofeo a mondo scientifico e alla zoologa Dott.ssa Zara. Entrambi cercheranno di impedire che Everest raggiunga le sue montagne e sparisca nel nulla come ogni creatura magica che si rispetti.

Il piccolo Yeti

Yi (nella versione originale la voce è quella di Chloe Bennet, presente in sala all’anteprima) è un’eroina contemporanea: vive con sua madre e sua nonna, lavora sodo e risparmia denaro nella speranza di viaggiare un giorno, ma la sua vita personale è una lotta.
La morte del padre di Yi ha reso difficile comunicare con la famiglia e gli amici, soffre per la sua grande perdita e si rifugia tra le note di un violino, scappando dal troppo affetto della sua famiglia ( impagabile il personaggio di Nai Nai, la nonna!);

Everest – nonostante le dimensioni – è un cucciolo strappato alla sua famiglia e come un cucciolo giocherellone si comporta. Ma è anche una potente creatura che riesce a dominare la natura e che usa la sua magia per proteggere e difendere i suoi nuovi amici.

Jin e Peng sono due cugini, vicini di casa di Yi, l’uno adolescente instagram-addicted, l’altro un ragazzino appassionato di basket e dal cuore immenso.

Insieme tutti e quattro affronteranno infinite avventure.

Scopriranno un legame di amicizia che ha in sè qualcosa di magico e porteranno nel cuore la consapevolezza di dover proteggere Everest da un mondo che non è pronto a capirne la meraviglia.

L’ultima grande protagonista del film è la natura che grazie ai poteri di Everest rivela il suo lato più magico: la maestria dei creatori regala immagini che lasciano senza fiato – tanto da scordarsi che si tratta di un cartone animato!

film per bambini

Il tema musicale del film è affidato ai Coldplay con Fix You e devo dire che nell’insieme ci sta davvero bene.

Abbiamo visto il film in inglese con i sottotitoli e né Pietro né Davide sanno ancora leggere, tuttavia hanno riso. Hanno seguito con partecipazione ogni istante, mi si sono aggrappati addosso entrambi nei momenti di maggior tensione hanno sospirato di sollievo sul finale. Questo significa che nonostante il non aver potuto apprezzare i dialoghi (che sono divertentissimi), il film ha colto nel segno ed entrambi.

Ora pretendono un cucciolo di yeti come animale da compagnia…

Io – che normalmente “subisco” la maggior parte dei cartoni animati che guardano i miei figli  – mi sono divertita tantissimo, quindi posso dire che il film è promosso a pieni voti come film per tutta la famiglia.

#Spaventometro: 4

Più per la tensione di alcune scene e per il volume altissimo del Dolby che a volte fa saltare i più piccoli sulla poltrona. Età consigliata: dai 3 anni in su

Nelle sale dal prossimo 3 Ottobre

Genere: Animazione
Diretto da: Jill Culton
Sceneggiatura: Jill Culton, Dave Polsky
Produzione: DreamWorks Animation, Pearl Studio
Durata: 97 minuti

Classe 1973, una passione per le Risorse Umane tanto da farne la mia professione "ufficiale", una famiglia allargata, una figlia adolescente, un marito giramondo come me e due maschietti di 3 e 6 anni che si caricano a molla.

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