Ultima modifica 20 Giugno 2019

Oggi primo giorno di scuola … la vacanze sono definitivamente archiviate e si ricomincia la solita routine.  La sveglia che suona presto, i libri raccolti nella solita borsa, il consueto odore di caffè, un insolito cerchio alla testa. A scuola i miei bimbi di prima stamattina erano molto addormentati …  per quasi un’ora ha regnato un insolito silenzio come se l’aula fosse ancora vuota. Poi si è scatenato la solita confusione, la solita litania “Maestra, maestra” scandita cento volte al secondo, il solito tsunami di pennarelli e fogli ma è giusto così, è normale così.back to school

Mi piace pensare che il rientro a scuola sia solo la chiusura di una piccola parentesi della loro vita e che nulla si sia scordato o cambiato da dicembre a questa parte.

C’è sempre Giulia che la mattina non vuole staccarsi dalla mamma fino a quando non arrivo io (e credo che questo piccolo rituale si protrarrà fino alla fine della quinta), c’è Roberto incappucciato fino agli occhi come se ogni giorno dovesse venire la neve, c’è Luca che ogni qualvolta si fa la fila puntualmente se ne sta fuori …

La classe è un piccolo microcosmo fatto di abitudini e piccole vite di cui una maestra fa parte e ne è orgogliosa.

Insegnando in un piccolo paese, poi, la gestione delle relazioni è ancora molto familiare e spesso vengo a sapere di situazioni personali delicate che forse non dovrei neanche sapere  ma l’insegnante è anche la confidente di bimbi e genitori.

Ecco perché ancora di più viviamo il rientro a scuola come la chiusura di un breve periodo in cui la maestra esce dalla vita dei bimbi, e mai totalmente, per poi rientrarne come se nulla fosse cambiato. E queste sensazioni che forse sono comprensibili soltanto a chi fa questo mestiere rendono ancora più prezioso il nostro mestiere.

E’ molto che non do consigli, specialmente per quel che riguarda il rientro a scuola. Per la mia brevissima esperienza posso dire che è molto importante organizzare bene il tempo del bambino specialmente per quel che riguarda i compiti e il sonno: le vacanze hanno un po’ scombussolato tutto e il rientro tende a diventare traumatico se non si ristabilisce un po’ di ordine.

I bambini comunque si adattano subito a tutto: li ho visti oggi tutti addormentati ma dopo quaranta minuti erano di nuovo belli pimpanti.

Non fate però battute, anche solo per ridere, sul rientro a scuola visto come un sollievo per i genitori che non ne potevano più di avere i figli a casa: purtroppo ne ho sentite oggi con le mie orecchie e devo dire che stridono, eccome.

Anche se faticoso è un privilegio condividere il tempo dei bambini e le loro esperienze e ogni volta che si rientra a scuola me ne rendo conto ancora di più.

Buon Anno a tutti e buon rientro a scuola!

Arianna Simonetti

Maestra, mamma, donna con mille interessi ed attività ... non necessariamente in quest'ordine! Motto della vita: Ama e fai quel che vuoi ... per tutto il resto c'è tempo

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