“Il rugby è una buona occasione per tenere lontani trenta energumeni dal centro della città.”

Così scriveva Oscar Wilde a proposito di questo sport che, seppur in Italia non è popolare come il calcio (nonostante sia molto più interessante, a mio parere!) sta prendendo sempre più piede in questi ultimi anni.

Il Comune di Milano e Rugby Grande Milano organizzano la seconda edizione di Rugby nei Parchi, con l’Assessorato al Benessere, Qualità della vita, Sport e Tempo libero.

Il programma è molto interessante: è iniziato domenica 21 aprile nel Parco di Trenno, poi sarà la volta del  Parco Nord (sabato 4 maggio alle 15) il Parco Forlanini (domenica 19 maggio alle 10) e per la Grande Festa Finale l’Arena Civica Gianni Brera nel Parco Sempione (domenica 2 giugno alle 10).

L’area di attività sarà divisa in due:
– la zona dei neofiti, dove si passerà dai giochi all’aperto più conosciuti e popolari al rugby. L’area è aperta a tutti, bambine, bambini, ragazze e ragazzi dai sei ai dodici anni.
– La zona ufficiale FIR che  ospiterà per ogni tappa un torneo della Federazione Italiana Rugby, in collaborazione con il Comitato Regionale Lombardo e riservato a giocatori di categoria under 12.
Per ogni torneo è prevista la presenza di 6-8 club.

Molte le Onlus che presenteranno i loro progetti.  Lice e Elo (Lega Italiana Contro l’Epilessia – Epilessia Lombarda Onlus), Prometeo (Progetto Malattie Epatiche Trapianti e Oncologia) e Altha (Tempo libero per l’Integrazione dei disabili).

Il 2 giugno ci sarà poi la Grande Festa Finale all’Arena. Per l’occasione ci saranno  anche attività anche per gli adulti.

E naturalmente non mancherà il famoso terzo tempo, che rappresenta forse uno degli aspetti più veri e più sani  del rugby con un picnic a base di acqua, panini imbottiti, frutta.

Che aspettate a fare un salto a Milano?

Rachele Masi

La redazione del magazine. Nato nel maggio 2013, da marzo 2015, testata registrata al tribunale di Milano. Mamme di idee rigorosamente diverse commentano le notizie dell'Italia e del mondo, non solo mammesche.

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