Il tempo delle visciole

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Ultima modifica 22 Aprile 2015

Io me li ricordo ancora quei barattoli tutti in fila a guardare il sole, erano tutti diversi, uno largo e panciuto, quello stretto e lungo….ma tutti avevano in comune un contenuto rosso fuoco.

Questo è il tempo delle visciole.
Ricordo mia nonna che era solita prepararle in questo periodo, prima la raccolta facendo attenzione a mantenere il  picciolo, poi bisognava scegliere o meglio “capare” le visciole più belle, lavarle bene, farle asciugare e poi riempire i barattoli alternando uno strato di frutta e uno di zucchero, ogni giorno girava i vasi e la sera li ritirava all’asciutto e la mattina dopo di nuovo al sole, così per 40 giorni.
E quest’anno le ho fatte anch’io.

Vi occorreranno:

  • barattoli di vetro sterilizzati e coperchi,
  • zucchero semolato ( ma quest’anno ho usato anche quello di canna, per il risultato però dovrò aspettare),
  • visciole mature

Procedimento:
una volta raccolte o acquistate le visciole vanno subito preparate, lavatele molto bene e poi fatte asciugare perfettamente su un canovaccio esposte al sole .Quando sono pronte iniziamo a riempire il vaso, faremo uno strato di visciole alto un paio di cm e poi copriamo con lo zucchero e si continua così sino ad arrivare a circa 2 cm dal bordo, chiudiamo il barattolo.

Ora dobbiamo scegliere la finestra più esposta al sole e quindi a sud, sistemiamo i nostri vasi, tutti giorni gireremo di un quarto il barattolo e la sera li ritiriamo e poi il giorno dopo tutto di nuovo, così per 40 giorni, lo zucchero si deve sciogliere completamente.
Ogni tanto allentate il tappo soprattutto quando le agitate, quindi non chiudete ermeticamente.

Donatella Bartolomei

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