Immigrazione, stiamo sottovalutando un grosso problema

Ultima modifica 14 Ottobre 2019

Scrivere un articolo che si differenzi dagli altri riguardo l’immigrazione non é facile.
Non lo é perché anche la mia stessa opinione a riguardo é contrastante.
Quando vedo le immagini dei barconi o dei corpi in mare mi salgono le lacrime agli occhi. Quando vedo che alcuni immigrati si lamentano delle cure a loro riservate mi girano le scatole e mi inalbero.

Ma forse se all’apice di tutto questo ci fosse una soluzione eviterei di provare queste due emozioni così diverse.
Innanzi tutto mi innervosisce Renzi che si aspetta aiuto dall’ UE quando l’aiuto secondo me se lo deve trovare in casa. Cioè , il mare mediterraneo circonda quasi l’intera penisola ed era un fenomeno davvero prevedibile. Se il nostro paese vantasse una solidità che non ha, questo problema sarebbe già risolto. Guardate la Francia come risolve velocemente il problema, non li accettano, li fermano alla Frontiera. Quindi l’Italia, che deve rispettare il trattato di Shenghen, se li tiene.

immigrazione

La Francia può non rispettarlo invece? Può smettere di sostenere la libera circolazione dei cittadini?
Ma cosa li fanno a fare i trattati se ognuno fa quel che vuole?
Cosa sta succedendo in un paese come il nostro dove siamo già al limite del crollo senza bisogno dell’immigrazione?
Come gestiremo queste persone che vengono qui inseguendo un sogno di salvezza e poi ci derubano, si lamentano, ci attaccano perché li abbiamo ospitati senza essere in grado di dargli un lavoro o altro?
Sono davvero tutti tendenzialmente degli ingrati delinquenti o fra loro c’è chi merita la salvezza?
Chi sta sbagliando?

Ragazzi. Mi sa che stiamo sbagliando ancora noi.
Sta sbagliando l’Italia.

Stiamo sottovalutando questo problema serissimo.
Non è possibile che il nostro paese che ha un mare tranquillamente navigabile non si sia posto il problema dell’immigrazione vista la situazione della Libia e dell’Iraq. Ma come cavolo abbiamo fatto a farci trovare così impreparati? È come se ad una festa di compleanno io invitassi 50 persone ma avessi preparato solo per 10 di esse. Abbiamo 8.000 Km di costa. Pensavamo forse che i clandestini non volessero disturbare i bagnanti e quindi navigassero altri mesi per altri mari?

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L’Italia ha l’obbligo politico, dovuto ai vari trattati di Shengen e di Dublino, di dare asilo a queste persone ed ospitarle in strutture idonee perché vengono da paesi dove rischiano la vita.
Però l’Italiano è incavolato a morte in questo momento di crisi profonda dove una percentuale altissima di persone sono rimaste senza lavoro e non arrivano a fine mese. Quindi pensa “io non arrivo a fine mese e tu straniero vieni qui, bivacchi gratis e ti lamenti pure?“. Sul fatto di lamentarsi anch’io tirerei loro ”4 pappine sul muso”. Ma sul bivaccare gratis guardate che la colpa non è loro. Gli è dovuto.

E l’Italia non è pronta.
Non ce la facciamo.

Cambiano i governi, cambiano i politici ma noi rimaniamo sempre un branco di pecoroni.
Intanto l’immigrazione continua…
Potremmo andarcene pure noi in uno stato obbligato a pagarci tutto, persino l’I-phone, tanto fra poco anche noi vivremo un disagio talmente grande da diventare un popolo a rischio.

Elisa Toscano

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