Influenza stagionale 2017: Qualche info

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influenza stagionale

Ultima modifica 15 Aprile 2020

Anche quest’anno è arrivato il freddo e anche quest’anno si inizia a parlare subito di influenza stagionale.
Il Ministero della Salute, in una sua circolare, fa una doverosa premessa:

L’ influenza stagionale rappresenta un serio problema di Sanità Pubblica.

influenza stagionale

E non crediamo che quando si parla di cosa pubblica la cosa non ci riguardi direttamente.
L’influenza stagionale è una malattia infettiva che riguarda tutti, e si manifesta anche più volte nel corso della vita.

In genere l’influenza si diffonde nei mesi più freddi, anche se la sua diffusione non è strettamente legata alle temperature rigide. I picchi della malattia però si raggiungono sempre tra dicembre e gennaio di ogni anno.

In genere i soggetti più a rischio sono gli anziani over 65 o le persone con un sistema immunitario indebolito. Ma non è sempre così.
Una stima del Centro Europeo per il controllo delle Malattie (ECDC) parla di circa 40 mila decessi annui per influenza.

Il Ministero, per monitorare la situazione in Italia, ha messo a punto un sistema di sorveglianza chiamato influnet.

Questa rete, alla quale partecipano medici, strutture ospedaliere e del territorio, ha appurato che l’influenza stagionale interessa il 4/12% degli italiani.

La sorveglianza, oltre a stabilire l’impatto della malattia, studia anche i virus e i suoi mutamenti, per porre rimedio, studiare vaccini appositi, e soccorrere i soggetti affetti o esposti a maggior rischio.

Lo scorso anno ad esempio il virus dell’influenza A(H3N2)
ha cominciato a diffondersi già a settembre.

Sulla base dei dati raccolti, i laboratori tentano di anticipare il virus componendo i vaccini anche per le future stagioni.
Ed eccoci a oggi.

Come combattere e (meglio) prevenire l’ influenza stagionale 2017?

influenza stagionale

Intanto, come si diceva, i laboratori incaricati dal Ministero della Salute, hanno messo a punto un vaccino per l’ influenza di questa prossima stagione invernale 2017/2018.

La trasmissione di questo virus si verifica per via aerea (gocce di saliva), e per contatto (mani contaminate).

Questo determina che la prima forma di prevenzione è l’igiene.

Per fermare l’epidemia di influenza stagionale la prima regola è lavarsi le mani spesso.
Segue la buona igiene respiratoria, ovvero coprirsi bocca e naso quando si tossisce o starnutisce.
Stare a casa in caso di febbre o influenza conclamata è un altro modo di contenere l’influenza.
Infine trattare i soggetti con farmaci antivirali o vaccini.

Il vaccino contro l’ influenza stagionale.

influenza stagionale

Attualmente in Italia sono disponibili vaccini antinfluenzali che contengono virus di tipo A (H1N1 e H3N2) e virus di tipo B. Ci sono moltissime tipologie di virus, che in genere vengono battezzati a secondo del luogo di nascita (Michigan, California, Pukhet), e si modificano nel corso delle stagioni. Ecco perché è importante studiarli e modificare di conseguenza il vaccino stagione per stagione.

La composizione del vaccino è indicata nelle linee guida dell’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS).

Il vaccino è raccomandato a tutti i soggetti che vogliano evitare la malattia e che non abbiano specifiche controindicazioni.

Il vaccino è gratuito per i soggetti a rischio e per coloro che svolgono attività sociali, come i medici, i pompieri, o soggetti deboli venuti in contatto con infermi.

I vaccini contro l’influenza stagionale, dice sempre la circolare del Ministero, sono quasi tutti vaccini inattivati.
Cioè non sono veri e propri virus ma pezzettini di essi che consentono al nostro sistema immunitario di “immunizzarsi” contro i “virus interi” dell’influenza.

Chi decidesse di vaccinarsi può chiedere al proprio medico o in farmacia tempi e modalità di somministrazione del farmaco.

Il vaccino contro l’ influenza stagionale ha delle controindicazioni. Come l’aspirina, e come il gelato.
Inutile elencarvi tutte le controindicazioni. Saranno sempre troppe per gli antivax, e sempre meno dei costi per i provax. (e comunque anche queste sono elencate nella circolare del ministero).
Non fatevi però imbrogliare dalle false controindicazioni come le allergie alle proteine dell’uovo, l’allattamento, la luna calante e gli ululati notturni.
E se vi vaccinate e starnutite lo stesso, ricordate che un vaccino non è un supereroe che vi protegge da tutte le paure e le ipocondrie. Potreste anche prendervi un semplice raffreddore e tossire ugualmente. Basterà una sciarpa e un po’ di cautela. Se però doveste sentirvi davvero male, allora quello è il caso di segnalare il vostro stato di salute, per valutare possibili eventi avversi associati alla somministrazione del vaccino.

Anche questo è un aspetto della farmacovigilanza: evitare che alcuni medicinali vengano mantenuti in commercio in caso di controindicazioni fino a quel momento sconosciute.

Per tornare alla nostra influenza stagionale e concludere, le regole sono poche e chiare.

influenza stagionale

Per evitare di stare a letto diversi giorni bisogna:

  • lavarsi spesso
  • starnutire e tossire con la mano davanti
  • vaccinarsi se rientrate nei soggetti per i quali i vaccini sono raccomandati
  • non allarmarsi, ma ugualmente non sottovalutare l’influenza.

E se avete qualche dubbio, dopo avere letto il nostro articolo, chiedete al vostro medico.

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